Terremoto ad HAITI :
Parte l'operazione "Speranza"
"Eravamo morti ... E questo terremoto è venuto a seppellirci"
Sono state le amare parole che un cittadino haitiano ha rovesciato addosso a un cronista dell' Ansa sin dalle prime ore del sisma che ha devastato l'isola d Haiti.
Sono le ore 16 del 12 gennaio 2010 - ore 23.00 in Italia - quando un terribile terremoto colpisce Haiti. Quattro forti scosse di magnitudo 7,3 Richter, con epicentro situato a 15 km della capitale Port-au-Prince, devastano i centri abitati sbriciolando centinaia di palazzi.
Migliaia di morti e feriti, migliaia di sfollati, ingenti danni alle infrastrutture, con tagli al rifornimento di acqua e di elettricità, in diverse città
Il terremoto ha interessato una regione in cui abitano circa 2 milioni e mezzo di persone,
Le città più colpite sono Port-au-Prince, Carrefour e Jacmel, che hanbno fatto registrare il crollo di infrastrutture residenziali, di palazzi governativi e ospedali.
Giornali e televisioni hanno portato in Italia scene di distruzione e disperazione .
Ancora giungono le cifre cumulate dei cadaveri insepolti, dei corpi estratti dalle macerie in un incerto bilico fra morte e vita.
Il tempo che attanaglia la vita dei vivi scandisce il frenetico duello della dissepoltura.
La solidarietà e l'impegno che caratterizzano tutte le attività del volontariato internazionale si stringono attorno a questa nuova tragedia con un intervento che abbiamo voluto chiamare “ Operazione Speranza” e che l'associazione OIKOS sta organizzando in collaborazione con l’associazione statunitense NEGES Fundation, che ha anche una sede sull'isola haitiana a Leogàne .Ma, come è nostra abitudine, non ci limiteremo a mettere a disposizione solo un conto corrente su cui versare denaro.
In collaborazione con Unicef, Croce Rossa internazionale e con alcune organizzazioni locali stiamo, infatti, organizzando specifici progetti territoriali che avranno il loro inizio nella fase successiva ai primi soccorsi e che si articoleranno, soprattutto, per tutta la delicata fase della ricostruzione.
A partire dal mese di marzo cercheremo di mandare nell'isola di Haiti ingegneri, architetti, medici, infermieri, muratori, elettricisti o, più semplicemente persone disposte a mettere a disposizione le proprie energie in un azione di condivisione e solidarietà.Stiamo contattando le strutture nazionali, le regioni italiane e i governi locali per mettere a disposizione dei volontari risorse finanziarie per il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.
Chi è interessato all'intervento di sostegno alle popolazioni colpite dal sisma ad HAITI può utilizzare l'apposito spazio per inviare una candidatura.
Maggiori informazioni potranno essere richieste a volontariato@oikos.orgChi vuole sostenere, invece, con un personale contributo in denaro l'impegno dei volontari può utilizzare il ccp 81765000 intestato ad associazione culturale OIKOS indicando nella causale "Operazione speranza"
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