
Alcune informazioni generali :
visti e vaccini
Una delle questioni che il volontario deve affrontare nella fase di preparazione del suo progetto di volontariato riguarda il rilascio dei visti di ingresso e le vaccinazioni obbligatorie per entrare in alcuni paesi. Con queste pagine cerchiamo di colmare un vuoto di informazione e di diradare la confusione che spesso penalizza le buone intenzioni di molti volontari.
Le informazioni sanitarie presenti in queste pagine non sono, tuttavia, sostitutive dell' intervento medico. L'Oikos declina ogni responsabilità relativa all'interpretazione e all'uso delle informazioni mediche che qui vengono riportate. Si precisa al riguardo che qualsiasi informazione relativa alla salute deve essere, comunque, sempre riconfermata da personale sanitario competente.
IL VISTO D'INGRESSO
LE VACCINAZIONI
Vaccinazioni obbligatorie
Vaccinazioni raccomandate
Vaccinazioni facoltative
Il visto consolare è un permesso mediante il quale il console di uno Stato riconosce validità ad un passaporto straniero consentendo al titolare di entrare nel proprio territorio e di uscirne.
Per partecipare ai campi di lavoro dell'OIKOS è necessario munirsi del visto solo se il Paese di destinazione lo richiede. Il tipo di visto che è possibile ottenere per partecipare ai campi di lavoro è il visto turistico, che ha una durata variabile a seconda del Paese in questione, generalmente compresa tra le quattro settimane e i tre mesi.
L'associazione Oikos fornirà a tutti i volontari in collaborazione con le associazioni partner e le organizzazioni di accoglienza, la documentazione necessaria per espletare la pratica prevista per favorire il rilascio del visto in tempi brevi.
Gli uffici delle Ambasciate che hanno sede a Roma rilasciano il visto d'ingresso al massimo entro 48 ore. (anche se nei loro spazi web dichiarano che sono necessari più di quindici giorni).
Una procedura specifica e personalizzata è richiesta per ottenere il visto d'ingresso in Russia e nelle Nazioni del ex blocco sovietico.
In molte nazioni del continente africano il visto d'ingresso si rilascia, pur con diverse procedure anche presso l' aereoporto di destinazione.
Si consiglia, tuttavia, di partire dall'Italia con i visti d'ingresso necessari già apposti all'interno del proprio passaporto.
Per l'ingresso in Nepal il visto si rilascia, invece, direttamente a Katmandu.
LE VACCINAZIONIVaccinazioni obbligatorie per l’ingresso in alcuni Paesi
L'unica malattia infettiva che può essere sottoposta all'obbligo di vaccinazione è la febbre gialla. Gli ufficiali sanitari delle dogane controllano la validità del certificato di vaccinazione se dal passaporto risulta la provenienza entro 6 giorni da paesi dichiarati infetti. Il documento che attesta l'avvenuta vaccinazione è la Carta Gialla, che viene rilasciata dalle ASL o dagli Uffici Periferici del Ministero della Sanità. Il certificato deve essere compilato in inglese o francese e deve contenere nome, cognome, data di nascita, sesso e firma del richiedente, data della vaccinazione, firma del medico e indicazione del laboratorio che fabbrica il vaccino.Febbre gialla
La febbre gialla è una malattia grave, spesso mortale, trasmessa tramite la puntura di una specie di zanzare. È diffusa nelle zone urbane e forestali delle regioni tropicali e subtropicali dell’Africa, dell’America meridionale (Bolivia, Brasile; Colombia, Ecuador, Perù) e del Panama; l’Asia e l’Oceania sono indenni dalla malattia(cfr. cartine). La vaccinazione è obbligatoria per entrare in Benin, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Congo, Costa D'Avorio, Gabon, Ghana, Liberia, Mali, Niger, Repubblica Centro Africana, Repubblica democratica del Congo, Ruanda, Sao Tomé e Principe e Togo da qualsiasi Stato si provenga. In molti paesi è obbligatoria per chi provenga entro 6 giorni da un qualsiasi punto dell'area tropicale di Africa e America del Sud.
Il vaccino anti-febbre gialla può essere somministrato esclusivamente presso i Centri autorizzati dal Ministero della Sanità. Viene rilasciato il Certificato Internazionale di Vaccinazione, che è valido a partire dal 10° giorno successivo al rilascio per un periodo di 10 anni. Infatti, la protezione inizia 10 giorni dopo la prima iniezione e gli anticorpi persistono fino a 35 anni.
Attenzione: in caso di gravidanza la vaccinazione è ammessa oltre il 6° mese di gravidanza in caso di elevato rischio di esposizione in situazione epidemica. La vaccinazione è controindicata nei bambini al di sotto dei nove mesi; i soggetti allergici alle proteine dell’uovo, con gravi carenze immunitarie, gravi malattie epatiche, renali o neuropsichiatriche non devono essere vaccinati
Vaccinazioni raccomandate per i viaggi nella gran parte dei Paesi tropicali
1. Epatite A:
L’epatite virale da virus A è un’infezione che si contrae tramite contatto diretto da persona a persona, oggetti contaminati o acqua e cibo contaminati. È una malattia che colpisce il fegato e solitamente ha un'evoluzione benigna che porta ad una immunità permanente.
La malattia è diffusa praticamente in tutto il mondo, ma le zone di pericolo maggiore sono quelle dove le condizioni igienico-sanitarie sono precarie. La vaccinazione è particolarmente indicata per i viaggiatori che si recano nelle zone tropicali del mondo.In Italia è disponibile un vaccino intramuscolare dotato di notevole efficacia e con scarsi effetti collaterali, che può essere somministrato anche ai bambini. Il ciclo completo della vaccinazione consiste nella somministrazione di due dosi di cui la prima al momento desiderato e la seconda dopo 6-12 mesi. Se eseguita correttamente garantisce una copertura di 10 anni.
2. Tifo:
Il tifo è una grave infezione intestinale che viene contratta attraverso acqua o cibo contaminato da salmonelle. La vaccinazione anti-tifica è raccomandata per i viaggiatori che si recano in zone dove l’infezione è diffusa (Africa, America latina, Asia), soprattutto se si prevede di soggiornare in condizioni igieniche carenti.
In Italia è disponibile un vaccino a somministrazione orale ed uno a somministrazione intramuscolare. La somministrazione per via orale garantisce una protezione della durata di 5 anni, a partire dal decimo giorno dell'assunzione dell'ultima pillola; la vaccinazione per via intramuscolare è efficace dal 7° giorno e prevede un richiamo ogni 3 anni.
Attenzione: la vaccinazione antitifica orale non deve essere assunta da soggetti con deficit immunitari. Di norma tale vaccinazione deve terminare almeno una settimana prima dell’inizio della chemioprofilassi anti-malarica che potrebbe ridurne l’efficacia. Per bambini di età inferiore a 2 anni non è stata ancora dimostrata l’efficacia di entrambi i vaccini (orale e intramuscolare).
3. Tetano:
In considerazione della sua elevata tollerabilità ed efficacia, la vaccinazione anti-tetanica è raccomandata a tutti i viaggiatori, indipendentemente dal Paese visitato e dal periodo di permanenza. Per chi ha già eseguito un intero ciclo vaccinale sarà sufficiente un richiamo ogni 10 anni.
1. Epatite B:
L’epatite B è un’infezione che si contrae tramite contatto di sangue (trasfusioni, aghi contaminati, tatuaggi, agopuntura) o rapporti sessuali con persone infette.
La vaccinazione anti-epatite B è particolarmente consigliata per chi debba soggiornare per lunghi periodi nei Paesi tropicali. E’ disponibile un vaccino intramuscolare dotato di elevata efficacia, con scarsi effetti collaterali. Dal 1991 in Italia per legge viene praticato a tutti i bambini nel primo e nel dodicesimo anno di vita. Il ciclo completo della vaccinazione prevede la somministrazione di tre dosi di cui la prima al momento desiderato, la seconda dopo un mese e la terza dopo sei. La vaccinazione dovrebbe essere iniziata almeno 6 mesi prima del viaggio per essere completata prima della partenza.
2. Colera:
Il colera è un'infezione intestinale che si contrae con l'assunzione di cibi e bevande infette. La protezione più adeguata risulta essere l'adozione di misure igieniche, in quanto il vaccino ha una efficacia limitata. Si può tuttavia sottoporsi a una chemioprofilassi a base di antibiotici.
3. Poliomielite:
La poliomielite è un’infezione virale dell'intestino che si contrae tramite l’ingestione di acqua o cibi contaminati. La vaccinazione anti-poliomielite è obbligatoria in Italia in età infantile.
Una dose di richiamo è consigliata, se sono trascorsi più di dieci anni dal ciclo vaccinale di base, per chi si reca per periodi prolungati in aree dove questa malattia è diffusa, ossia in Africa, nei Carabi, in Asia sud-orientale, in India, in Cina e in Europa orientale.
E’ sconsigliabile il viaggio ai bambini che non abbiano già completato il ciclo vaccinale di base. I soggetti adulti non vaccinati nell’infanzia dovranno essere sottoposti ad un ciclo vaccinale completo.4. Vaccinazione anti-morbillosa. indicata solo nei bambini che non abbiano già contratto naturalmente la malattia e che si apprestano a soggiornare per un lungo periodo in zone di endemia (America Latina, Asia e soprattutto Africa). Si somministra in dose unica per via intramuscolare dopo i tredici – quindici mesi di vita (è tuttavia possibile somministrarla anche a bambini con età inferiore).
5. Vaccinazione anti-tubercolare, consigliata per i bambini al di sotto dei cinque anni o per operatori sanitari in partenza per Paesi tropicali per lunghi periodi e che risultino negativi alla prova tubercolinica;
6. Vaccinazione antimeningococcica, obbligatoria per chi si reca in pellegrinaggio alla Mecca, viene consigliata per il personale sanitario e per i viaggiatori diretti verso aree in cui sono segnalate epidemie in corso.
7. Vaccinazione anti-rabbica, consigliata solo ai soggetti ad alto rischio per esposizione professionale o che si rechino in zone ad elevato rischio di contatto con animali randagi. La vaccinazione anti-rabbica non esime dalla necessità di farsi somministrare prontamente un trattamento antirabbia dopo un contatto con un animale infetto o sospetto tale.
8. Vaccinazione anti-difterica (obbligatoria in Italia in età infantile) viene consigliata ai soggetti che si rechino in zone dove la malattia è particolarmente diffusa . I soggetti adulti che non sono stati sottoposti a richiami da più di dieci anni dovranno essere rivaccinati, possibilmente con il vaccino combinato difterite – tetano.
9. Vaccinazione anti-encefalite giapponese è indicata per i soggetti che si rechino per più di due settimane, in estate, in zone rurali nelle aree ad elevata endemia, ossia in Cina, India, Giappone, Laos, Myanmar, Nepal, Filippine, Corea, Sri Lanka, Thailandia e VietNam. Il vaccino non è attualmente disponibile in Italia, ma è possibile richiederlo tramite Ambasciata alle autorità sanitarie dei Paesi con endemia.
Per i soggiorni nelle foreste dell’Europa centrale ed orientale è consigliata la vaccinazione anti-encefalite da zecche.
E’, inoltre, vivamente raccomandato ultimare tutte le vaccinazioni o almeno un numero di dosi sufficienti a garantire una buona protezione entro 10-15 giorni prima della partenza.
Chemioprofilassi antimalarica
Per chemioprofilassi si intende l’assunzione periodica di farmaci al fine di prevenire l’insorgenza di una determinata malattia infettiva. Viene utilizzata solitamente quando non esiste un vaccino; è quindi un sistema di prevenzione alternativo.
La malaria è una grave infezione trasmessa all’uomo mediante la puntura di un particolare tipo di zanzara. Il pericolo di contagio e di malattia per il viaggiatore europeo è elevato in quanto sprovvisto di difese immunitarie specifiche nei confronti dei parassiti malarici. È dunque essenziale adottare misure preventive accurate sia per evitare la puntura delle zanzare, sia per impedire la malattia nel caso di puntura infettante.
Bisogna scegliere il farmaco in base al luogo visitato, poiché in alcuni paesi esistono forme resistenti (Africa, bacino Amazzonico, etc.)
Occorre rivolgersi al un Centro Specializzato della ASL di competenza territoriale che vi consiglierà il farmaco più indicato in base al Paese che visiterete ed alle vostre condizioni di salute.
Alcuni Siti che forniscono informazioni utili ai viaggiatori per la tutela della loro salutehttp://www.ministerosalute.it/promozione/malattie/vaccinaz_profil_mondo.jsp
Ministero della Sanitàhttp://www.cdc.gov/
Centers for Disease Control and Prevention – Atlanta, USAhttp://www.who.ch/
OMS – Organizzazione Mondiale della Sanitàhttp://www.travelclinic.it
Centro di Profilassi e Vaccinazioni Internazionali
Struttura complessa per la diagnosi e cura delle malattie del viaggiatore
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