| ALCUNI DATI SULLA SPESA SANITARIA IN ITALIA |

 
 
 

 

Rapporto 1° semestre 2000

Sistema nervoso centrale

Nel primo semestre 2000 per questa classe sono stati spesi oltre 650 miliardi di lire, con un aumento del 20% rispetto al semestre precedente (dati IMS), che colloca i farmaci del sistema nervoso centrale al sesto posto nella graduatoria della spesa lorda.

Nel Regno Unito si calcola che nel 1999 siano state spese 836 milioni di sterline per i farmaci del SNC, con un incremento rispetto all'anno precedente del 17%, il farmaco più prescritto è la fluoxetina con una spesa netta di 91 milioni di sterline per un totale di 3 milioni di prescrizioni.

In Italia le due regioni che hanno contributo maggiormente alla spesa e ai consumi espressi in DDD/1000 ab die sono:
la Liguria e la Sardegna, seguite da Lazio e Toscana. La Valle d'Aosta invece è tra le regioni che spende di meno registrando un consumo di psicofarmaci in DDD intermedio pari a 19 DDD (range: 17 DDD del Molise - 24 DDD della Liguria).

L'aumento totale registrato rispetto al I semestre 1999 è da attribuirsi in particolar modo ad alcuni sottogruppi specifici tra cui gli Antidepressivi Inibitori del Re-uptake della Serotonina (SSRI) la cui collocazione in fascia A (aprile 98) ha contribuito per circa il 30% alla spesa totale del gruppo dei farmaci del SNC dell'ultimo semestre.

La paroxetina che tra gli SSRI è la molecola che a parità di dosaggi equivalenti risulta più costosa, è lo psicofarmaco per cui si è speso di più (87 miliardi); lo scostamento è spiegato in gran parte dall'aumento dei consumi (+40% circa), infatti in questo specifico caso si registra un decremento della quota da attribuire all'aumento del prezzo del farmaco.

Un altro antidepressivo serotoninergico largamente prescritto è il citalopram (40 miliardi), che ha registrato uno scostamento rispetto al periodo precedente di oltre l'80%, anche grazie alle diverse formulazioni introdotte nel mercato, tali da attribuire l'aumento ad una forte tendenza a prescrivere confezioni più costose (effetto mix 22% circa).

La fluoxetina, rimane l'SSRI a minor costo e nel 2000 ha registrato anche una diminuzione della spesa (da 36 miliardi a 32 miliardi: -10%, soprattutto per la diminuzione del prezzo delle confezioni).

Tra gli antidepressivi di più recente introduzione si segnale la mirtazapina con una spesa pari a oltre 6 miliardi; la reboxetina che fino al 1998 era a carico del paziente, dato l'abbattimento del suo costo è ora in fascia A, guadagnandosi nell'ultimo semestre una significativa quota della spesa tra gli antidepressivi (8,6 miliardi, +185%), che corrisponde a più del doppio di quanto nello stesso periodo è stato speso per l'antidepressivo triciclico di riferimento: l'amitriptilina (4,8 miliardi).

La spesa degli antipsicotici, la cui prescrizione può avvenire solamente in ambito specialistico registra un aumento del 25% (da 135 miliardi a 170 miliardi) per larga parte dovuto a due farmaci: olanzapina e risperidone che insieme rappresentano il 54% (92 miliardi) della spesa degli antipsicotici per il primo semestre 2000 (170 miliardi).

Entrambi questi nuovi antipsicotici atipici condividono le stesse indicazioni registrate e le stesse note limitative della clozapina.

Da segnalare anche la quetiapina, un altro antipsicotico atipico, introdotto in commercio nel maggio del 2000, che è responsabile già di una spesa farmaceutica pari a 280 milioni di cui non è ancora possibile valutare il mix (non essendoci un periodo corrispondente).

Gli antiepilettici registrano un aumento del 23%, spiegabile essenzialmente con uno spostamento delle prescrizioni verso nuovi farmaci e nuove formulazioni (effetto mix 12%). I nuovi antiepilettici registrati per i casi di resistenza ai trattamenti standard e molto più costosi (fino a dieci volte rispetto alla carbamazepina), stanno sempre più conquistando una larga fetta di mercato. In particolare l'aumento del topiramato pari a circa il 400% rispetto al semestre precedente (14 miliardi) è quasi interamente interpretabile con un aumento di numero di DDD prescritte e con un effetto mix significativo del 14%; ma soprattutto la lamotrigina (16 miliardi, attribuibili in larga misura ad un aumento di consumi) e la gabapentina che, con 18 miliardi di spesa nel I trimestre 2000, riporta uno scostamento del 14% causato da un aumento dei consumi, e del 3% causato da un aumento del prezzo.

Una variazione sostanziale (+38%) tra i due periodi analizzati è da attribuire al sottogruppo dei farmaci antiparkinsoniani, in particolare questa differenza è dovuta all'aumento di consumi e di spesa del pramixolo (oltre 17 miliardi, incremento del 900% rispetto al semestre precedente con un effetto mix del 17% circa), e il ropinirolo (13 miliardi, incremento 30%). Da segnalare l'entrata in commercio della apomorfina.

Nel gruppo degli antiemicranici il 94% (35 miliardi) della spesa per il I semestre 2000 è da attribuire alla classe dei triplani: il sumatriptan rimane il farmaco per il quale si spende di più anche se si registra un lieve calo della prescrizione, mentre l'effetto prezzo delle confezioni è in aumento (4%). Di recente introduzione è il rizatriptan per il quale nel I semestre 2000 si è speso circa 6 miliardi.

Troverete i dati completi, elaborati dal Ministero della Sanità all'indirizzo http://www.sanita.it/osmed/rapporto_1_sem_2000.asp 

 

 

 

 

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