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Communicato stampa dell'Oikos del 6 agosto 2007
DOPO IL ROGO CHE HA DEVASTATO
IL PARCO DEL PINETO L’OIKOS PRESENTA UNA DENUNCIA ALLA MAGISTRATURA
E RICHIAMA LA REGIONE LAZIO SULLA OPPORTUNITA’ DI PROMUOVERE UNA CORRETTA
GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DEL LAZIO
L’associazione OIKOS, organizzazione di volontariato da anni attiva nel settore della prevenzione degli incendi, ha annunciato la presentazione di un esposto-denuncia finalizzato a verificare le responsabilità della Amministrazione comunale e dell’Ente regionale “Romanatura” deputato alla gestione delle aree naturali protette del Comune di Roma in merito al rispetto delle misure preventive fissate dalle vigenti disposizioni per la difesa del patrimonio boschivo dagli incendi, che ogni anno vengono ribadite da specifiche disposizioni locali.
“ Ogni anno registriamo i problemi di sempre – afferma il
segretario dell’associazione Alfonso D’Ippolito – senza considerare
il processo
di continuo degrado che investe il territorio e dimenticando, soprattutto, che i
boschi e le aree verdi bruciano a causa della incuria in cui sono tenuti. “ - di verificare l’operato dell’Amministrazione comunale di Roma e dell’Ente Regionale ”Roma Natura” di cittadini privati o di altri Enti a qualsiasi titolo coinvolti nella proprietà o nella gestione dell’area colpita dall’incendio, in merito alla esecuzione degli interventi preventivi previsti dalle vigenti normative . - di verificare le responsabilità da parte dell’Ente “ Roma Natura ” in merito alla mancata predisposizione della mappa del rischio, in merito alla attivazione del servizio di sorveglianza sul territorio del Parco ( dove operano guardiaparco tutti i giorni (compresi i festivi) dalle ore 8,000 alle ore 19,00) e in merito alla predisposizione di un sistema di vigilanza antincendio autonomo . Ai vertici regionali del Lazio i responsabili dell’ OIKOS hanno, inoltre, nuovamente evidenziato l’opportunità di promuovere una corretta politica di fruizione delle riserve naturali e delle aree protette della regione che, dopo essere state valorizzate dalla emanazione della LR 29/97, vengono di fatto penalizzate da una gestione incapace di arrestare un processo di incalzante degrado . " Occorre iniziare a valutare il fenomeno degli incendi boschivi in una prospettiva strategica di gestione delle risorse forestali e di riordino degli equilibri idrogeologici - conclude il presidente della associazione Vincenzo Minissi - " Bisogna promuovere un piano che imponga ai comuni e agli enti coinvolti nella gestione delle riserve naturali di impegnare le risorse destinate allo spegnimento, in opere di prevenzione consistenti che puntino sulla rimozione della vegetazione infestante e sulla cura dei boschi "
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