Il Giornale - Roma cronaca -
Ambiente
Martedì 17 giugno 2003
Tiziana Paolocci
PREVENZIONE
ANTI-INCENDI IN FUMO
L’Oikos denuncia una
programmazione non adeguata
nella lotta ai roghi
Solo ieri i vigili del fuoco hanno
compiuto cento interventi
Con l’estate alle porte e il
caldo straordinario di questi giorni cresce l’incubo incendi. La
prevenzione, invece, non è aumentata per niente.
L’Oikos, l’associazione di
volontariato da sempre in prima linea per difendere l’ambiente dai roghi,
denuncia che il Piano di protezione civile del Comune è "acqua
fresca". A preoccupare gli esperti è proprio la mancanza di una seria e
anticipata programmazione. Il piano diffuso dall’amministrazione capitolina
non è piaciuto all’Oikos. "Le cifre vantate sono ben al di sotto dei
livelli minimi di garanzia per la salvezza del verde dei romani – dichiara
il presidente dell’associazione Enzo Minissi – ci sarebbe un volontario
ogni 800 ettari, stando ai dati sulla consistenza del territorio
agro-silvio-pastorale forniti dal Comune, che parla di 80mila ettari".
Ieri intanto è stata una
giornata molto faticosa per i vigili del fuoco di Roma e provincia, che per
quasi tutta la giornata hanno dovuto spegnere sterpaglie e sottobosco. Gli
interventi di maggior rilievo li hanno visti impegnati con il loro elicottero
sul Raccordo anulare, nei pressi di Casal Lumbroso, dove le fiamme hanno
creato non pochi problemi alla transitabilità delle auto e alla vicina scuola
allievi della Polizia di Stato. Sul posto hanno lavorato cinque squadre mentre
l’elicottero ha sganciato oltre diecimila litri di acqua prelevati dal
vicino fiume Tevere. Altri incendi sono scoppiati nelle zone di Pomezia,
Genzano, Aurelia e Collatina. In totale a fine giornata gli interventi sono
stati oltre cento.
continua