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"Il
Giornale"
08 agosto 2007
Pompieri e volontari: una pioggia di reazioni
di Redazione
L’articolo titolato «Ai
vigili del fuoco niente straordinari», da noi pubblicato
domenica 5 agosto, ha provocato reazioni e richieste di
precisazioni. Ecco tre lettere da noi ricevute.
______________
Corre l’obbligo, da parte della scrivente direzione regionale
dei VV.F. del Lazio di rappresentare alcune precisazioni circa
il denunciato ritardo del pagamento al personale VV.F.,
impegnato nella campagna boschiva 2006, delle ore
straordinarie prestate dal medesimo personale. Il ritardo
registrato nel pagamento, purtroppo, è frutto esclusivo delle
nuove procedure tecnico-contabili fissate con l’introduzione
dei tetti massimi annuali alle riassegnazioni di ogni
ministero, previsti dalla legge finanziaria 2005 (legge 30
dicembre 2004, n. 311) e successivamente confermati e posti a
regime dalla legge finanziaria 2006 (legge 23 dicembre 2005,
n. 266). In concreto, con l’applicazione della citata norma,
sono stati oggetto di monitoraggio e di limitazione le risorse
affluenti a capitoli di spesa per redditi da lavoro dipendente
(retribuzioni fisse ed accessori), anche a seguito delle
convenzioni con gli enti locali. Questo pesante vincolo
quantitativo ha determinato pertanto negli scorsi esercizi
2005 e 2006 la mancata riassegnazione di importanti risorse ed
ha indotto l’amministrazione a ricercare soluzioni, anche
parziali, per fronteggiare il verificarsi di tali esiti
negativi. Il quadro normativo sopradescritto ha ricevuto,
però, un importante elemento di novità dalla legge 27 dicembre
2006, n. 296 (legge Finanziaria 2007), che svincolando dai
limiti citati le convenzioni stipulate dal ministro
dell’Interno e, per sua delega, dai prefetti con le regioni e
gli enti locali, ha permesso appunto il pagamento di parte
degli arretrati. Un’ultima precisazione è doverosa farla
riguardo alle supposte responsabilità da parte della direzione
della protezione Civile della Regione Lazio, alla quale nessun
addebito può essere mosso in questo senso e con la quale
sussiste invece un proficuo rapporto di collaborazione,
confermato dalla recente stipula della convenzione antincendi
boschiva per l'anno 2007. Si prega, quindi, di voler
pubblicare le precisazioni su esposte, per un giusto diritto
di cronaca, proprio per non correre il rischio di
strumentalizzazioni a discapito della verità.Direttore
regionale dipartimento dei Vigili del fuoco del soccorso
pubblico e della difesa civile
______________
Gentile direttore, la pregherei di consentirmi alcune
precisazioni. Ovviamente non tocca a me entrare nel merito dei
rapporti interni al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ed
alle vicende amministrative. Dal 9 giugno 2007 stiamo
affrontando una delle estati più difficili degli ultimi anni,
come le vicende di cronaca nazionale stanno purtroppo a
testimoniare. Nel Lazio fino alla fine di luglio sono stati
affrontati circa 4mila incendi e abbiamo difeso il nostro
territorio strenuamente, con grandi difficoltà ma con esiti
finora positivi. Ciò è stato possibile grazie alla forte
integrazione tra le forze istituzionali, in primo luogo i
Vigili del Fuoco ma anche il Cfs, le forze dell’ordine, il
sistema delle autonomie locali e la grande, generosa,
insostituibile azione del volontariato. Nei mesi invernali ci
siamo preparati a questa sfida promuovendo corsi di formazione
per i volontari che hanno avuto il contributo prezioso dei
Vigili del Fuoco con l’intenzione di avvicinare sempre più i
due fondamentali elementi per l’intervento. Abbiamo acquisito
nuovi mezzi e attrezzature per entrambi. I volontari sono
stati dotati di vestiario ed equipaggiamento per poter
lavorare in sicurezza accanto ai colleghi professionisti.
Questo è lo sforzo comune. Aprire rivalità danneggerebbe
tutti. Una ultima notazione: i volontari non possono essere
retribuiti dalla Regione e, quindi, non lo sono.
Maurizio Pucci
Direttore Protezione Civile Regione Lazio
___________________
L'articolo «Niente soldi per i vigili del fuoco capitolini»
merita a nostro avviso alcune brevi considerazioni, nonché
importanti doverose precisazioni. 1) Consideriamo puerile e
fuorviante dirigere un contenzioso amministrativo esistente
tra Regione Lazio e una categoria, peraltro esigua, di
pompieri (tre distaccamenti che non raggiungono le 20 unità di
personale) verso una polemica nei confronti del mondo del
volontariato, proponendone ai lettori una immagine distorta e
non veritiera. 2) È assolutamente falso che i volontari
prendano soldi per l’attività di vigilanza e di intervento che
viene organizzata per la prevenzione e l’abbattimento degli
incendi boschivi. La prestazione dei volontari è, infatti,
assolutamente gratuita. Le risorse regionali, peraltro
insufficienti a coprire le necessità, vengono utilizzate per
l’acquisto di attrezzature, per le assicurazioni dei mezzi
utilizzati, per il rifornimento e la manutenzione ordinaria e
straordinaria degli stessi. 3) I pompieri che sostengono di
aver dovuto «salvare» i volontari dovrebbero citare episodi
precisi e circostanziati. Tutti hanno bisogno di imparare e
tutti possono fare errori. Ma porre l'argomento come lo hanno
posto i pompieri è sicuramente la maniera più sbagliata di
risolvere i problemi nella cooperazione tra le differenti
realtà che lottano contro gli incendi. 4) La scelta di
incaricare i pompieri dell’addestramento dei volontari è
discutibile. Ricordiamo al riguardo che le vigenti
disposizioni in materia di tutela del patrimonio boschivo
dagli incendi affidano al Corpo Forestale dello Stato il
compito tecnico di coordinamento, di monitoraggio e di
supervisione.Direttore regionale dipartimento dei Vigili del
fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile
Associazione Oikos
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