La Repubblica - Roma Cronaca
13 - Agosto 2001
INCENDI: LA DOMENICA DEI
PIROMANI
Il fuoco, alimentato dal vento, si č
diffuso dalla Laurentina alla Cassia alla Portuense. Centinaia di ettari in
fumo
Settemila "Sos" lanciati ai
pompieri, in azione anche gli aerei
Salvo Palazzolo
E' stata la domenica dei piromani. Complice, il
vento di maestrale. Tutta la provincia trasformata in un teatro di guerra per
i vigili del fuoco: 7000 le richieste di aiuto arrivate al centralino di
emergenza, 150 gli interventi sin dalle ore del mattino. E sulle fiamme sono
arrivati anche gli aerei della protezione civile.
Brucia per ore la zona di Tregoria sulla Laurentina, non lontano dal centro
sportivo "Fulvio Bernardini, che ospita gli allenamenti della Roma.
Incendi sulla Cassia, all'altezza di Formello e sulla Cassia Bis. A rischio -
per fortuna scampato - la necropoli etrusca della Banditaccia, a Cerveteri,
per il rogo della "Macchia della Signora", lungo il litorale a Nord
Roma. E per l'intera notte fra sabato e Domenica i vigili sono stati impegnati
lungo gli argini della fossa Traianea, il ramo minore del Tevere, a Fiumicino.
Il bilancio č di centinaia di ettari in fumo. Danni irreparabili, paura nei
centri abitati e repentine fughe, ma anche tanti disagi per il popolo dei
vacanzieri che ieri č rientrato dalle ferie: traffico rallentato per le
fiamme lungo la Roma - Civitavecchia, la Roma - L'Aquila e la provinciale
Braccianese Claudia, la strada fra Ceri e Cerveteri, chiusa addirittura al
traffico la Via Portuense dal bivio per la via dell'Aeroporto fino all'area
dell'Oasi di Porto. Il Comune intanto stringe i tempi per la piena attuazione
del piano anti - incendio varato nei mesi scorsi dal commissario Enzo Mosino:
<< La nostra attenzione č diretta soprattutto alla prevenzione - spiega
l'assessore all'ambiente Dario Esposito - non esistono incendi che sorgono
spontanei, la maggior parte č dovuta alla mano dei piromani ma anche alla
disattenzione e all'incuria >>. Il Campidoglio ha allora dato il via ad
una serie di misure di prevenzione: si parte con la pineta di Castel Fusano.
Il segretario dell'organizzazione di volontariato "Oikos", Alfonso
D'Ippolito, polemizza con il Comune chiedendo un maggiore impegno per la
prevenzione. L'assessore Esposito ribadisce gli ultimi atti
dell'amministrazione per la protezione civile: una convenzione con i volontari
della Fopivol, un'altra per un elicottero a disposizione fino al 15 settembre.
Ieri pomeriggio, vigili e protezione civile sono dovuti intervenire anche a
Castel San Pietro, Laiano e nel parco di Treja, fra Calcata e Mazzano. Poi a
Tivoli in un bosco fra Affiale e Subiaco. Poi ancora emergenza a Fiumicino,
lungo gli argini di un altro ramo del Tevere, la Fiumara Grande: sono andate
distrutte quattro imbarcazioni in rimessaggio ad un circolo nautico.