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Il Giornale - Lunedì 23 Luglio 2001
Roma Cronaca

 

INCENDI, COMUNE SOTTO ACCUSA. 
Esposto dell'Oikos : non sono state applicate tutte le misure preventive

Nicoletta Spina

<< Roma continua a bruciare e il Campidoglio persevera nella sua politica perdente >>. Non risparmia critiche Alfonso D'Ippolito, segretario dell'Oikos. L'associazione ambientalista di volontariato impegnata in una campagna di prevenzione e di tutela del patrimonio boschivo, presenta oggi un esposto denuncia alla magistratura in merito alla responsabilità del Comune di Roma per la mancata applicazione delle misure preventive antincendio.
Quindi, D'Ippolito, un piano antincendio esiste… << Sì. Si tratta di una delibera dell'aprile 2001del Commissario straordinario che, evidentemente è rimasta lettera morta >>.
Cosa prevede: o forse sarebbe meglio dire cosa prevedeva? << La perimetrazione con solchi di aratro dei terreni; l'interramento delle stoppie delle terre coltivate a cereali dopo il raccolto non oltre il 15 luglio; la ripulitura della vegetazione erbacea e arbustiva dei boschi confinanti con strade, scarpate autostradali, stradali e ferroviarie >>.
Perché è stata disapplicata? << Per pigrizia, o per fare scoppiare gli incendi…>>.
Sembra paradossale. Forse è un problema di costi? << Non credo perché sono risibili. Il fatto è che non esiste la cultura della prevenzione. La periferia di Roma è abbandonata a se stessa e, nelle aree boschive, c'è il degrado più assoluto >>.
Quale percentuale degli incendi divampati in questi ultimi giorni è di origine dolosa? << La maggior parte. Forse il 70 per cento, perché l'autocombustione a questa latitudine non esiste. Le colpe potrebbero essere di contadini incoscienti che, per ripulire terreni applicano incendi. Ma il problema principale risiede nella  gestione  del  territorio da parte  del comune >>.
Cosa dovrebbe fare il comune? << Una cosa semplicissima, eliminare il combustibile >>.
In che modo? <<Attraverso la bonifica delle discariche abusive e con interventi di prevenzione che sono già stabiliti dalla legge. In questo modo gli incendi si ridurrebbero del 70 per cento >>.
L'assessore capitolino all'Ambiente Dario Esposito sostiene che il peggio è passato… << Viva il suo ottimismo >>.
La situazione adesso è sotto controllo? << Lo sarà soltanto quando si eviteranno gli incendi >>.
In che modo le istituzioni dovrebbero intervenire? << In teoria, la Regione prepara il piano di prevenzione che viene applicato dai comuni con il coordinamento della Provincia >>.
L'assessore regionale all'Ambiente Marco Verzaschi si è dichiarato a favore di un potenziamento sei mezzi di prevenzione. << Questo ci conforta, la Regione promette e il Comune non mantiene. Faremo di tutto per metterlo di fronte alle sue responsabilità >>.
Ma in passato avete collaborato con il Campidoglio? << Sì, dal 1980 al 1998 >>.
Poi cosa è successo? << Svolgevamo un'opera di prevenzione e di controllo e ci siamo accorti che i nostri sforzi erano un'isola felice in un mare tempestoso, cioè inutili >>.
Adesso che tipo di attività svolgete? << Soprattutto di informazione. Abbiamo vinto una battaglia, la legge quadro nazionale del 21 novembre 2000, che punta essenzialmente sulla prevenzione >>.

 

 

     

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