........................
INCENDI
BOSCHIVI

........................
NOVITÀ

........................
HOME
AMBIENTE

........................
FORUM
NATURA

........................
HOME
OIKOS

 

 

 


Il Tempo - Cronaca di Roma
Lunedì 23 Luglio 2001

 

EMERGENZA INCENDI: Verde in fumo, gli ambientalisti insorgono - Interventi dei vigili del fuoco alla Bufalotta, Castel Porziano, Guidonia e Marcellina.

di Giuseppe Zazzara

Una domenica di lavoro impegnativa quella di ieri per i vigili del fuoco. La causa, i tanti incendi di sterpaglie e zone verdi divampati non solo nella zona di Roma, ma in tutta la provincia. Le fiamme si sono levate alte in particolare in Via della Bufalotta, dove l'intervento dei pompieri, iniziato intorno alle 14:30, è terminato durante le prime ore della sera. Il fuoco, a causa del vento, è andato molto vicino alle abitazioni ma fortunatamente i residenti non hanno dovuto abbandonare il proprio appartamento e sono rimasti così intenti a testimoniare che questo venisse domato. << E' stato particolarmente faticoso spegnerlo - hanno affermato i pompieri - ma la buona sorte ha voluto che le case non siano state coinvolte >>. Ad ardere durante la giornata di ieri sono state pure alcune sterpaglie all'interno della residenza presidenziale di Castelporziano. Questa volta però sono bastati alcuni minuti per spegnere il tutto.

Trenta ettari di terreno sono arsi invece a Montecelio, mentre al chilometro 47 della via Salaria, al confine con la provincia di Rieti, è stato necessario chiudere un tratto di strada consolare per far cessare di bruciare una parte di appezzamento. Da non dimenticare, nonostante l'area in questione sia stata meno estesa, gli incendi che hanno riguardato i quartieri di Tor Vergata e Torbellamonaca. Fiamme infine anche nei pressi di Guidonia, Marcellina e al capannone di Ferri a Setteville . A fuoco anche trenta ettari di bosco a San Gregorio da Sassola. <<E' stata comunque una giornata come le altre >> tendono a minimizzare i vigili del fuoco. Chi invece non riesce assolutamente a mettere da parte ciò che è successo nella capitale in questo 22 luglio appena trascorso è l'Oikos, associazione ambientalista che dopo aver effettuato un monitoraggio, denuncia un territorio abbandonato al degrado, dove si contano sulle dita le operazioni preventive messe in atto. Da tempo è stato sollecitato l'intervento degli esecutivi dei municipi più a rischio con la richiesta di verificare se i proprietari dei fondi abbiano dato luogo alla rimozione delle stoppie, nonché della vegetazione erbacea e arbustiva confinante con strade, autostrade e ferrovie. Secondo i dati dell'Oikos, dall'inizio dell'estate sono andati distrutti già 300 ettari del territorio di Roma. << La difesa del patrimonio boschivo dagli incendi - ha dichiarato il presidente Vincenzo Minissi - deve essere affidata ad interventi di gestione delle risorse forestali, che puntino sulle capacità di previsione e prevenzione del rischio >>. Intanto è annunciato nella giornata odierna, un esposto denuncia a Piazzale Clodio in merito alla responsabilità del Campidoglio per la mancata esecuzione proprio degli interventi preventivi di cui è stato riferito.

 

 

     

INIZIO
PAGINA

 

HOME AMBIENTE | NOVITÀ AMBIENTE | FORUM NATURA | HOME OIKOS