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Il Giornale - Roma Cronaca
Sabato 1 settembre 2001

Nicoletta Spina

 

PIU' INCENDI, NESSUNA PREVENZIONE

Bruciati 550 ettari di bosco. L'Oikos accusa il Comune

Sarà ricordata nella capitale come la stagione degli incendi quella dell'estate 2001. Sono stati circa 50, più del doppio rispetto allo scorso anno. E dalle stime ancora provvisorie fornite dal Comando di Roma e dai Vigili del Fuoco, sarebbero 550 gli ettari di T.A.S.P. (territorio agro-silvo-pastorale) devastati dalle fiamme contro i 392,47 del 2000. «L'aumento degli incendi è dovuto non solo alla scarsità di piogge, ma anche alla mancata applicazione di un piano antincendio» spiega Alfonso D'Ippolito, segretario dell'Oikos. Si è inaugurata con il parco del Pineto la stagione delle fiamme: un rogo che ha arso due ettari di bosco. Poi è toccato a Malagrotta, Spinaceto, Parco di Decima - Malafede, Parco di Monte Mario, Grottaperfetta. «Ma i roghi che hanno destato più scalpore - precisa D'Ippolito - sono stati quelli di agosto: a la Storta dove gli anziani di una casa di cura hanno dovuto abbandonare l'edificio e un altro ancora nel Parco del Pineto». Non risparmia critiche nei confronti dell'amministrazione comunale per l'assenza di una politica preventiva il presidente del Municipio XIX, Marco Visconti: «Il rogo estivo mette in risalto l'ennesima grave mancanza del Comune cui è demandata la gestione e la vigilanza dell'area. Avevamo chiesto interventi straordinari di taglio dell'erba, in modo da limitare potenziali rischi. Una richiesta rimasta senza esito che ci fa pensare che dietro tale mancanza ci possa essere una rinnovata velleità speculativa». E per il Parco del Pineto chiederà una presenza più consistente del corpo forestale il ministro delle politiche agricole Giovanni Alemanno: «Siamo arrivati al decimo incendio - puntualizza - Evidentemente il sistema di prevenzione non ha funzionato. Vogliamo aspettare che brucino tutte le aree protette per prendere provvedimenti seri?».

 

 

     

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