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Il Tempo
sabato, 26 agosto 2000
pag. 8

 

LA DENUNCIA DI «OIKOS»

«Interessi economici dietro allo scempio»

 

ROMA - per fermare gli incendi non servono nč taglie nč Canadair, ma un'attenta politica di tutela del territorio. L'associazione ambientalista «Oikos» si ribella allo scempio dei roghi, che anche quest'anno si č ripresentato, e lancia delle proposte. «Aspettative economiche di ogni genere possono sicuramente aver favorito l'incremento dell'attivitą incendiaria negli ultimi anni - sostiene Enzo Minissi, presidente dell'"OIKOS" -. Sentiamo ripetere, dai solito bonzi dell'ambientalismo istituzionalizzato, proposte di taglie, di acquisti di mezzi sofisticati ed altre amenitą».

Secondo i responsabili dell'associazione ambientalista, sono anni che sull'argomento si dicono e si scrivono soltanto banalitą che chiamano in campo le questioni di sempre e alimentano l'idea che il fuoco si elimina spendendo di pił. Anche la «trovata» della taglia va in questa direzione e contribuisce a costruire attorno al problema un clima pił adatto alle tradizioni del vecchio West che alla realtą di una societą evoluta ed emancipata. Questa la ricetta di «Oikos»: quel che occorre č puntare con forza sull'abbattimento stesso del fenomeno dell'incendio boschivo. Ed il governo deve dare una mano in tal senso, congelando i finanziamenti per la gestione dei servizi antincendio per tutto il 2000 alle regioni maggiormente colpite dagli incendi.

L'Oikos propone inoltre di istituire una commissione che censisca tutti i soggetti che ricevono vantaggi finanziari del fenomeno degli incendi, oltre alla creazione di piani di prevenzione ed intervento che puntino sulla presenza di militari di leva, obiettori e volontari che operano gratis. 

 

     

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