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Il Giornale
Domenica, 27 agosto 2000
pag. 16

 

Il Sud assediato dal fuoco spera nella pioggia

Da 72 giorni boschi e foreste sono devastati dai roghi, i parchi sull'orlo della catastrofe ecologica da Roma

 

Altra giornata di fuoco, sopratutto al centro e al Sud della penisola. Secondo l'associazione ambientalista Oikos «sono 72 giorni ininterrotti che le fiamme massacrano l'Italia, che è sull'orlo della catastrofe ecologica». La situazione più critica resta quella dell'Abruzzo, dove cominciano a scarseggiare gli uomini per gli interventi di spegnimento, mentre l'azione dei piromani non si ferma. Le fiamme hanno devastato almeno 1.100 ettari a Macchia lunga, nel comune di Lama dei Peligni, mentre altri 70 ettari sono bruciati a Bussi, dove le fiamme avanzano verso l'interno del parco del Gran Sasso. Nella Marsica, a Morrea, la forestale ha tratto in salvo un allevatore che stava accudendo una mandria, ma focolai attivi vengono segnalati in tutte le province.

ora tutti sperano nelle piogge annunciate per i prossimi giorni. Grave la situazione anche in Calabria, tanto che la Regione si costituirà parte civile a tutela del patrimonio boschivo. Incendi vengono segnalati, tra l'altro, a Pallagorio e Savelli, nel Crotonese; nei comuni di San Giovanni in Fiore (70-100 ettari), Acri (15-20) e Longobucco, tutti in provincia di Cosenza; sui Piani di Cersabella, nel Reggino. In alcuni casi le fiamme hanno lambito delle abitazioni. Boschi in fiamme anche in  Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia.

A Montepertuso e Tramoni, sulla Costiera amalfitana, sono andati distrutti 130 ettari di bosco e macchia mediterranea, ma vigili del fuoco e forestale hanno circoscritto le fiamme. Le conseguenze di una settimana di incendi sono però ancora pesanti per abitanti e villeggianti: la statale della Costiera amalfitana resta infatti chiusa tra Piano di Sorrento e Positano, dove i lavori di bonifica del costone dovrebbero concludersi non prima di martedì. Fiamme anche nel parco del Cilento, dove la situazione è particolarmente grave a Sant'Angelo e Fasanella. In Sicilia incendi a Pezzillo, nel Ragusano (20 ettari), e a Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania: un centinaio le segnalazioni giunte ai vigili del fuoco per spegnere incendi di sterpaglie anche nei dintorni del capoluogo. Incendi si sono sviluppati anche nel territorio di Ugento (Lecce), dove alcuni villeggianti sono stati costretti ad evacuare la zona, e in provincia di Taranto.

Nel centro Italia, oltre all'Abruzzo, situazione impegnativa per le squadre antincendio anche in provincia di Rieti, nei comuni di Antrodoco (130 ettari) e Borgorose (30); sull'Appenino marchigiano (una trentina gli ettari bruciati, con alcune case isolate a rischio) e in Umbria, dove vengono segnalati dieci diversi focolai, il più grave dei quali a Gubbio.

 

 

     

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