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Il Giornale - martedì 17 luglio 2001
Roma Cronaca

 

Monte Mario, Alemanno: << Chi Sorveglia?>>
L'Oikos: <<Questa è gente che vuol trarre profitto materiale dagli incendi che appicca>>

Giuseppe Mancini

<< Ogni anno a Monte Mario brucia qualche ettaro di bosco, e ogni anno ci si ritrova a fare la conta dei danni >>. Accuse pesanti quelle del Ministro delle Politiche Forestali, Giovanni Alemanno, rivolte agli enti preposti alla sorveglianza. << E' insolito che, nonostante l'opera che dovrebbe essere svolta dal "Servizio Giardini" del Comune di Roma - dichiara Alemanno - e dall'Ente "Roma Natura", che ha sede proprio nel Parco di Monte Mario, si sia potuto verificare di nuovo un incendio di così vaste proporzioni, contenuto nell'entità solamente dal tempestivo intervento delle squadre del Corpo Forestale dello Stato >>.
Per ora è stato accettato che il rogo di domenica, esteso su una superficie complessiva di circa 9 ettari, ha riguardato prevalentemente la vegetazione radente, senza toccare la chioma degli alberi, soprattutto pini, ciò fa pensare alla possibilità di una buona rigenerazione dell'area percorsa dal fuoco. Nel frattempo, proseguono senza sosta le indagini condotte dal Corpo Forestale dello Stato per accertare le cause dell'incendio. Durante la notte, varie pattuglie hanno perlustrato tutta la zona in cerca di informazioni utili a ricostruire la dinamica dei fatti. Si ritiene che l'incendio sia stato innescato al confine del Parco di Monte Mario, in prossimità di Via Colli della Farnesina. Secondo l'associazione ambientalista Oikos, questi episodi, che continuano a colpire aree naturali << possono verificarsi per due ragioni: o per la mancanza di una sorveglianza accurata, oppure perché i piromani potrebbero essere a conoscenza di come sono organizzati i controlli >>.     << Si pagano straordinari, si danno contributi - dichiara il presidente dell'Oikos Enzo Minissi - si acquistano costosi mezzi ed impianti di vario tipo. Negli anni '80 era verosimile correlare l'insorgere degli incendi all'uso che si faceva dell'area come pascolo delle pecore. Oggi non si capisce chi possa trarre giovamento dall'azione incendiaria. I piromani affetti da mania, sono persone psicolabili, non in grado di sorprendere una vigilanza accorta. Possiamo ritenere quindi di ritrovarci di fronte persone che non sono né contadini né pastori, ma che agiscono con lucidità al fine di trarre vantaggi di tipo pratico dagli incendi >>.
Il segretario dell'associazione, Alfonso D'Ippolito, attacca il Comune:<< Il Campidoglio continua ad andare anche contro il buon senso, preferendo allestire costose squadre antincendio rivelatesi spesso inefficaci >>.

 

 

 

     

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