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Il Giornale
Lunedì 31 Luglio 2000
Cronaca di Roma, pag. 31

 

L'Oikos denuncia: "I boschi bruciano per l'incuria in cui sono tenuti"

La nuova ondata di caldo preoccupa seriamente l'associazione ecologica che rilancia l'allarme incendi

Pugno duro del presidente "Lo scaricabarile delle istituzioni permette ai piromani di agire indisturbati"

"I boschi bruciano per l'incuria in cui sono tenuti. Tutto il resto è una nube di farneticante disinformazione che tende a nascondere quelle responsabilità politico-amministrative che permettono ai piromani di agire impuniti e indisturbati".
E' questo il duro commento dell'Oikos (associazione ambientalista) nei confronti del comune di Roma. L'associazione è preoccupata dal ritorno del gran caldo, che unito al comportamento dell'amministrazione comunale, può favorire il ritorno indisturbato dei piromani sul territorio laziale.
" Sulla questione degli incendi boschivi – afferma il presidente dell'OIKOS Enzo Minissi - stiamo assistendo al sistematico tentativo di occultare le vere responsabilità: dalle accuse inconsistenti verso le guardie forestali, alle teorie su presunti complotti volti a colpire le aree protette, che qualche personaggio (forse vittima del caldo o della propria incompetenza) propone a piene mani" . Secondo i responsabili Oikos, infatti, sono decenni che il patrimonio verde romano va in fumo senza che i governi capitolini abbiano mai fatto qualcosa di concreto per prevenire questi disastri. "Dalle inutili bocchette antincendio ai servizi di vigilanza fantasma - aggiunge il segretario dell'associazione Alfonso D'Ippolito - per non parlare della taglia sul piromane. L'amministrazione capeggiata da Rutelli ha saputo finora confezionare solo parole e palliativi. Forse ora, attirato dai possibili contributi governativi, il sindaco sembra aver ritrovato la sua vecchia verve ambientalista e si è improvvisamente ricordato che Roma è dotata di 70 mila ettari di verde (quando poi il censimento del 1997 ne conta 80.640.)"
Intanto la magistratura sta svolgendo una ampia indagine sul fenomeno e le forze politiche di opposizione premono per avere e divulgare spiegazioni in difesa dei cittadini romani, stufi e spaventati dai numerosi incendi che spesso e volentieri lambiscono le loro abitazioni.
L’ OIKOS, che nei giorni scorsi ha monitorato il territorio comunale e ha più volte lanciato l’allarme sulle numerose situazioni a rischio nelle aree protette della città, ha presentato un nuovo esposto alla Magistratura sull'incendio che venerdì scorso ha provocato ingenti danni alla tenuta dei Massimi. Nell’atto viene esplicitamente chiesto agli inquirenti del Tribunale di Roma di verificare l’operato dell’Amministrazione comunale romana, dell’Ente Regionale "Romanatura" e di chiunque possa essere coinvolto nell'area colpita dall'incendio.

 

     

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