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IL TEMPO
Giovedì, 06 luglio 2000
Pag. 7
di M. Gir.

 

- L'OIKOS DENUNCIA -

ROMA IN GINOCCHIO ALLA PRIMA PROVA DEL FUOCO

ROMA - L'incendio che martedì scorso ha devastato la Pineta di Ostia, "per le sue dimensioni può essere l'evento che ha aperto la strada verso la definitiva scomparsa del più importante bosco che i cittadini romani avevano a disposizione". È quanto denuncia l'associazione ecologista Oikos, da sempre in prima linea nella difesa dell'ambiente. "C'è chi ha dichiarato ai giornali - prosegue l'organizzazione - che l'episodio è da inquadrarsi in una strategia di sabotaggio o roba del genere, dimenticando che la pineta di Ostia è sempre andata a fuoco negli ultimi anni e che, nonostante le nostre denunce, né la sorveglianza né le misure di prevenzione sono mai state attuate. Date le orribili condizioni di manutenzione dell'area, anche un bambino con un cerino poteva provocare lo scempio". L'Oikos non ha dubbi e spara a zero sui politici. "In primis - denunciano ancora gli esponenti dell'associazione ambientalista - l'assessore all'Ambiente del Comune di Roma, Loredana De Petris. Ha ereditato le deleghe alla Protezione civile con un rimpasto di Giunta e il suo primo risultato è stata la quasi totale scomparsa del bosco più importante di Roma".

Il fronte si infuoca anche a Sinistra. "Oltre alle indagini per accertare eventuali responsabilità dolose o colpose dell'incendio - dichiara il capogruppo di Rifondazione Comunista alla Regione Lazio, Salvatore Bonadonna - è assolutamente necessario verificare la inadeguatezza del dispositivo antincendio messo in atto, il livello di integrazione e di coordinamento dei diversi soggetti istituzionali e volontari, l'efficienza delle strutture e delle misure di prevenzione sia degli incendi, sia finalizzati alla salvaguardia della fauna presente nella pineta di Ostia-Castelfusano. Chiedo che la Giunta Regionale relazioni in modo compiuto su questi temi perché non è sufficiente riferirsi al solo piano di prevenzione della Regione, ma occorre una verifica effettiva sul livello di integrazione dei servizi fra i diversi enti interessati".

A Ostia, la Regione Lazio ha messo in campo il Corpo Forestale, i Vigili del fuoco e le squadre dei volontari coordinati dal Fopivol, la forza di pronto impiego volontariato del Lazio, che opera in convenzione con l'amministrazione regionale. "Gli incendi si potrebbero prevenire anche grazie ad un uso massiccio delle forze del volontariato; ma a quanto pare, questa è l'ultima delle preoccupazioni del Comune di Roma", ha concluso l'assessore regionale all'Ambiente, Marco Verzaschi.

 

     

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