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Il Tempo
Domenica, 9 luglio 2000
Cronaca di Roma, pag. 23
L'Oikos: "Si
sapeva ufficialmente dal '98 che Castelfusano era una zona a
rischio"
In una seduta della commissione consiliare per
l'ambiente svolta in Campidoglio il 22 settembre 1998, il Perito
Industriale Coordinatore Ladogana, dell'Ufficio Protezione Civile del
Comune di Roma, appositamente convocato per esaminare il grave
problema degli incendi, faceva notare "che è stata la
Circoscrizione XIII la più colpita con ben il 50% degli incendi del
territorio comunale e scendendo nel particolare la pineta di
Castelfusano". "E che inoltre i danni maggiori li subisce la
macchia mediterranea che è la vegetazione più soggetta agli incendi
e che è, per di più, difficile da ricreare essendo di sviluppo
naturale". Nella stessa seduta il presidente Luigi Nieri faceva
notare che, "dall'esame dei tabulati, emerge che è il mese di
luglio il mese a più alto rischio di incendi". Lo stesso Neri
aggiungeva "che sono emerse da quanto riferito dai tecnici due
cose: 1°) non è stata mai fatta una campagna di educazione sulle
cause e sulla dinamica degli incendi; 2°) è necessario un incontro
con l'Assessorato dell'Ambiente sul problema del rimboschimento dei
parchi e delle aree danneggiate dal fuoco. Chiede, quindi, quale è
l'organizzazione dell'Ufficio Protezione Civile e il servizio delle Associazioni
di volontariato". Lo rende noto l'associazione Oikos, che
sottolinea come "a quasi due anni di distanza, nonostante tutto
ciò, la situazione di abbandono di Castelfusano è rimasta invariata.
Oltre alle inadempienze nel rispetto delle leggi regionali denunciate
da tutti colore che hanno verificato il mancato sfalcio della
vegetazione infestante dai bordi delle strade e lungo il perimetro del
bosco, emerge con drammaticità un gravissimo disinteresse della
Giunta Rutelli e, comunque, una diffusa leggerezza dei politici per il
patrimonio verde e la sicurezza dei cittadini".
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