
Da: Cosimo M.
Date: 4/20/99
Time: 9:08:56 PM
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Perche' la NATO, con a capo le diplomazie europee, soprattutto Italia,Germania, e Francia non convoca un vertice ai massimi livelli (con i ministri di difesa ed esteri) con lo scopo di valutare lucidamente la situazione politico-militare ?
Perche' tale iniziativa +ACI-scomoda+ACI- non viene continuamente attivata, tenuto conto che le nazioni europee sopratutto ,non possono tollerare una guerra nel bel mezzo dell'europa magari calibrando al massimo la cocciutaggine degli americani ?
Perche' sembra che ogni mossa diplomatica extra avviene con stupide cautele per non far arrabbiare Clinton o Blair ?
Perche' a nazioni importanti nella NATO, come appunto Italia Grecia Germania Francia , anche per la loro vicinanza al conflitto, non viene affidato un compito da protagoniste nella trattativa con Milosevic, ed invece vengono ridimensionate ?
Perche' e' stato dato al segretario di stato americano l'immenso potere di chiudere con Ramboillet ?
Perche' i portavoce della NATO non hanno una turnazione e si assiste al ripetersi di stesse facce e stesse parole come se fosse un libro gia' letto ?
Perche' in Europa, culla della civilta' mondiale si lascia fare la guerra come se si bombardasse il sahara, e con immensa superficialita' non si valutano conseguenze ?
Perche' si ritiene che il popolo europeo non debba dire la sua, in termini di scelta sulle iniziative di guerra della Nato tenuto conto che non e' una guerra difensiva ?
Perche' infine non si intraprendono iniziative politiche sui crimini di guerra di Milosevic o della stessa Nato da parte dell'Onu assumendo finalmente una posizione ?
Perche' non si vogliono ascoltare i Russi che di Serbia se ne intendono davvero e si sottovalutano consigli e proposte che tutto sommato sono sin ad oggi poco strumentali e coerenti ?
La potenza militare degli Stati Uniti, a mio avviso sta pericolosamente adombrando la NATO, sostituendosi all'ONU come dinamismo militare nel mondo, senza gli opportuni accordi preventivi di tale compito. Questa posizione, va calibrata e moderata all'interno della Nato per prima e poi l'UE deve in qualche modo darsi uno scopo non solo economico ma anche militare, caso contrario si rischia di essere gia' in padella sul fuoco acceso dagli americani. La guerra in Kosovo e' la conseguenza non di un ordine internazionale, ma di un disordine, che consolida il potere di Milosevic e danneggia l'europa. Gli sfollati, coloro che subiscono a centinaia di migliaia la pressione militare dei serbi, patono anche quella della NATO che procura indirettamente notevoli sofferenze, il kosovo e' un inferno ma tutte e due le parti soffiano nel suo fuoco.