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LA SPAZZATURA DE 'LA REPUBBLICA'

Da: STAFF
Date: 6/18/99
Time: 10:57:02 PM
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LA SPAZZATURA DE 'LA REPUBBLICA'

Possibile che il giornale 'La Repubblica' non abbia nessuno da mandare in Kossovo a seguire le forze d'occupazione del KFOR ? E' la domanda che ci siamo posti leggendo lo stravagante articolo di Renato Caprile a pagina 2 dell'edizione del 18 Giugno. Si fa fatica a capire se l'autore del pezzo lo abbia scritto sotto l'effetto di qualche 'droga' , o se egli sia una specie di maniaco con una percezione ed un'ideazione seriamente disturbate. Ci dà fastidio anche solamente commentare lo stile giornalistico utilizzato, che non sarebbe tollerato nemmeno su uno dei fogli di propaganda usati, in tutte le epoche, da coloro che si trovano completamente a corto di argomenti . Tutto il delirio che lo ha colto, nasce dall'aver trovato una vecchia sedia, una mazza da baseball, qualche coltello, scatole di preservativi e riviste porno e qualche escremento. Qualsiasi casale abbandonato nelle periferie urbane delle nostre città contiene più o meno la stessa spazzatura. Ma solo da una fantasia malata può nascere la sua convinzione che questa sia 'la prova schiacciante' delle torture e degli 'stupri' dei Serbi . Ed è appunto questa morbosa immaginazione che gli fa scrivere un copione da film trash, al quale deve essere ben abituato: la sedia "di legno, con i braccioli di un brutto grigio, girevole e con una specie di lama all'altezza dei genitali" (vista in tv è una normalissima sedia, ma nell'articolo non viene raffigurata la sua immagine) serviva, evidentemente, a strangolare e ad 'incidere i testicoli'. In una stanza, 'evidentemente quella degli stupri' c'erano 'scatole di preservativi e riviste pornografiche'. Infatti gli stupratori hanno, da sempre, l'abitudine di prendere precauzioni affinchè le loro vittime non affrontino gravidanze indesiderate , ed hanno poi l'abitudine di 'aiutarsi' con materiale pornografico per compiere il loro miserabile atto. Noi pensiamo che chi ha scritto una cosa del genere vada curato o, quantomeno, ritirato da un incarico che non è capace di svolgere e che sembra alquanto turbarlo. Ma come ha fatto il caporedattore ad accettare una simile immondizia che nemmeno 'Il Foglio' accetterebbe di pubblicare? E' possibile che il timore della concorrenza televisiva e telematica trasformi un giornale, in passato abbastanza attendibile, in uno strumento di disgustosa disinformazione che 'colorisce' i suoi testi con invenzioni disgustose ? Cosa succederà quando tutto questo verrà smascherato, così come sta avvenendo in questo momento, quando molta più gente di adesso cercherà l'informazione su mezzi, come Internet, che non devono essere al servizio di nessuno: né delle perversioni nascoste di qualche lettore necrofilo, né delle necessità di giustificare i bombardamenti inventandosi mostri inesistenti. Ci domandiamo poi com'è che, a diversi giorni dall'ingresso del KFOR, ancora non si siano trovate le prove della pulizia etnica, ma solo qualche scatola di preservativi. E il 'direttore' di Repubblica, ce l'ha un cervello che si pone lo stesso quesito ? Lo staff di questo sito


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