NODI
di R.D. Laing

una selezione da Einaudi, Nuovo Politecnico 65

 

 
 

 

Le raffigurazioni qui delineate non sono ancora state

classificate da un Linneo dell’asservimento umano.

Potrà darsi che siano tutte stranamente familiari.

In queste pagine mi sono limitato a esporre

solo alcune di quelle di cui sono stato effettivamente

testimone. Le parole che vengono alla mente

per designarle sono: nodi, grovigli, garbugli,

impasses, sconnessioni, circoli viziosi, vincoli.

Avrei potuto tenermi più aderente ai dati "grezzi"

in cui queste raffigurazioni appaiono. Avrei

potuto distillarle ulteriormente portandole verso

un calcolo logico-matematico astratto. Spero che non siano

schematizzate al punto che non si possa risalire a quelle

situazioni specifiche da cui provengono; e che siano

tuttavia sufficientemente indipendenti di "contenuto"

da poter intuire la definitiva eleganza formale in queste

orditure della maya.

 

 

R.D.L.

Aprile 1969

 


 

Stanno giocando a un gioco. Stanno giocando a non

giocare a un gioco. Se mostro loro che li vedo giocare,

infrangerò le regole e mi puniranno.

Devo giocare al loro gioco, di non vedere che vedo il gioco.

 


 

Non si stanno divertendo.

Non mi diverto se loro non si divertono.

Se faccio in modo che si divertano, allora potrò divertirmi con loro.

Far sì che si divertano, non è un divertimento. E’ duro lavoro.

Potrò divertirmi a scoprire perché non si divertono.

Non sono tenuto a divertirmi nel cercar di capire il perché

non si divertono.

Ma vi è persino del divertimento nel far sembrare loro che non

mi diverta a scoprire perché non si divertono.

 

Una bimba si avvicina e dice: divertiamoci.

Ma divertirsi è uno spreco di tempo, perché non

serve a farsi un’idea del perché non si divertono.

 

Come osate divertirvi quando il Cristo è morto sulla Croce

per voi! Si stava forse divertendo Lui?

 


 

E’ nostro dovere allevare i nostri figli ad amarci,

onorarci ed obbedirci.

Se non lo fanno, dovranno essere puniti,

altrimenti non compiremmo il nostro dovere.

 

Se cresceranno amandoci, onorandoci ed obbedendoci

saremo stati benedetti per averli allevati bene.

 

Se cresceranno senza amarci, onorarci e obbedirci

li avremo allevati bene

oppure no:

se l’abbiamo fatto

ci dev’essere qualcosa in loro che non va;

se non l’abbiamo fatto

c’è qualcosa in noi che non va.

 


 

Un figlio dovrebbe rispettare suo padre

non dovrebbe essere necessario insegnargli a rispettare suo padre

è qualcosa di naturale

è così che ho allevato mio figlio comunque.

 

Certo un padre dev’esser degno di rispetto

può giocarsi il rispetto d suo figlio

ma spero almeno che mio figlio mi rispetterà, se

non altro per averlo lasciato libero di rispettarmi o no.

 


 

In lui ci dev’essere qualcosa che non va

perché non agirebbe come fa

se così non fosse

quindi agisce come fa

perché in lui c’è qualcosa che non va

 

 

Non crede che in lui ci sia qualcosa che non va

perché

in lui una delle cose

che non va

è il fatto che non creda che in lui ci sia

qualcosa che non va

quindi

dobbiamo aiutarlo a rendersene conto,

il fatto che non creda che in lui

ci sia qualcosa che non va

è in lui una delle cose

che non va.

 

in lui c’è qualcosa che non va

perché crede

che in noi ci sia qualcosa che non va

per il fatto che cerchiamo di aiutarlo a vedere

che ci dev’essere qualcosa in lui che non va

a credere che ci sia qualcosa in noi che non va

per il fatto che cerchiamo di aiutarlo a vedere che

lo stiamo aiutando

a vedere che

non lo stiamo perseguitando

aiutandolo

a vedere che non lo stiamo perseguitando

aiutandolo

a vedere che

si rifiuta di vedere

che c’è qualcosa in lui

che non va

a non vedere che c’è qualcosa in lui

che non va

a non esserci riconoscente

almeno del nostro cercare di aiutarlo

a vedere che c’è qualcosa in lui

che non va

nel non vedere che ci dev’essere qualcosa

in lui che non va

nel non vedere che ci dev’essere qualcosa

in lui che non va

nel non vedere che c’è qualcosa in lui

che non va

nel non vedere che c’è qualcosa in lui

che non va

 

a non essere riconoscente

 

che non abbiamo mai cercato di far sì

che si sentisse riconoscente

 

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