Le raffigurazioni qui delineate non
sono ancora state
classificate da un Linneo
dellasservimento umano.
Potrà darsi che siano tutte
stranamente familiari.
In queste pagine mi sono limitato a
esporre
solo alcune di quelle di cui sono
stato effettivamente
testimone. Le parole che vengono
alla mente
per designarle sono: nodi,
grovigli, garbugli,
impasses, sconnessioni, circoli
viziosi, vincoli.
Avrei potuto tenermi più aderente
ai dati "grezzi"
in cui queste raffigurazioni
appaiono. Avrei
potuto distillarle ulteriormente
portandole verso
un calcolo logico-matematico
astratto. Spero che non siano
schematizzate al punto che non si
possa risalire a quelle
situazioni specifiche da cui
provengono; e che siano
tuttavia sufficientemente
indipendenti di "contenuto"
da poter intuire la definitiva
eleganza formale in queste
orditure della maya.
R.D.L.
Aprile 1969
Stanno giocando a un gioco. Stanno giocando a non
giocare a un gioco. Se mostro loro che li vedo
giocare,
infrangerò le regole e mi puniranno.
Devo giocare al loro gioco, di non vedere che vedo il
gioco.
Non si stanno divertendo.
Non mi diverto se loro non si divertono.
Se faccio in modo che si divertano, allora potrò
divertirmi con loro.
Far sì che si divertano, non è un divertimento.
E duro lavoro.
Potrò divertirmi a scoprire perché non si divertono.
Non sono tenuto a divertirmi nel cercar di capire il
perché
non si divertono.
Ma vi è persino del divertimento nel far sembrare
loro che non
mi diverta a scoprire perché non si divertono.
Una bimba si avvicina e dice: divertiamoci.
Ma divertirsi è uno spreco di tempo, perché non
serve a farsi unidea del perché non si
divertono.
Come osate divertirvi quando il Cristo è morto sulla
Croce
per voi! Si stava forse divertendo Lui?
E nostro dovere allevare i nostri figli ad
amarci,
onorarci ed obbedirci.
Se non lo fanno, dovranno essere puniti,
altrimenti non compiremmo il nostro dovere.
Se cresceranno amandoci, onorandoci ed obbedendoci
saremo stati benedetti per averli allevati bene.
Se cresceranno senza amarci, onorarci e obbedirci
li avremo allevati bene
oppure no:
se labbiamo fatto
ci devessere qualcosa in loro che non va;
se non labbiamo fatto
cè qualcosa in noi che non va.
Un figlio dovrebbe rispettare suo padre
non dovrebbe essere necessario insegnargli a
rispettare suo padre
è qualcosa di naturale
è così che ho allevato mio figlio comunque.
Certo un padre devesser degno di rispetto
può giocarsi il rispetto d suo figlio
ma spero almeno che mio figlio mi rispetterà, se
non altro per averlo lasciato libero di rispettarmi o
no.
In lui ci devessere qualcosa che non va
perché non agirebbe come fa
se così non fosse
quindi agisce come fa
perché in lui cè qualcosa che non va
Non crede che in lui ci sia qualcosa che non va
perché
in lui una delle cose
che non va
è il fatto che non creda che in lui ci sia
qualcosa che non va
quindi
dobbiamo aiutarlo a rendersene conto,
il fatto che non creda che in lui
ci sia qualcosa che non va
è in lui una delle cose
che non va.
in lui cè qualcosa che non va
perché crede
che in noi ci sia qualcosa che non va
per il fatto che cerchiamo di aiutarlo a vedere
che ci devessere qualcosa in lui che non va
a credere che ci sia qualcosa in noi che non va
per il fatto che cerchiamo di aiutarlo a vedere che
lo stiamo aiutando
a vedere che
non lo stiamo perseguitando
aiutandolo
a vedere che non lo stiamo perseguitando
aiutandolo
a vedere che
si rifiuta di vedere
che cè qualcosa in lui
che non va
a non vedere che cè qualcosa in lui
che non va
a non esserci riconoscente
almeno del nostro cercare di aiutarlo
a vedere che cè qualcosa in lui
che non va
nel non vedere che ci devessere qualcosa
in lui che non va
nel non vedere che ci devessere qualcosa
in lui che non va
nel non vedere che cè qualcosa in lui
che non va
nel non vedere che cè qualcosa in lui
che non va
a non essere riconoscente
che non abbiamo mai cercato di far sì
che si sentisse riconoscente
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