Ho ciò che merito
merito ciò che ho.
Ce l’ho,
quindi lo
merito
Lo merito
perché ce
l’ho.
Tu non ce l’hai
quindi non
lo meriti
Tu non lo meriti
perché non
ce l’hai
Tu non ce l’hai
perché non
lo meriti
Non lo meriti
quindi non
ce l’hai.
Vincoli positivi e
negativi.
Negativo: Non posso vincere. Tutto quel che faccio è
sbagliato.
Positivo: Non posso perdere. Tutto quel che faccio è
giusto.
Lo faccio, perché è
giusto.
E’ giusto, perché lo faccio.
Tutto ciò che ho mi è
stato dato ed è mio
Se ce l’ho, mi dev’esser stato dato
quindi è mio.
Non ce l’ho
ma posso ottenerlo
quindi,
poiché mi è stata
data la capacità d’ottenerlo
è mio.
Non è mio
ma mi è stato dato e ce l’ho
quindi sono riconoscente per ciò che ho, o
che mi è stato
dato.
Ma m’infastidisce essere riconoscente
perché se mi è stato dato, non è sempre stato mio.
Quindi, se non provo riconoscenza
non mi sarà stato
dato
quindi, è (ieri, oggi, domani) mio eternamente.
Se non so di non
sapere
penso di sapere
Se non so di sapere
penso di non sapere
Potranno Giovanni e
Maria
impauriti che l’uno e l’altra non siano
impauriti
essere
impauriti che l’uno e l’altra siano impauriti, e
finalmente,
non essere impauriti che l’uno e l’altra non
siano impauriti?
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