QUELLO CHE SANNO I GIORNALISTI SUI COLLOQUI DEL KOSSOVO MA NON CE LO DICONO

Rambouillet come l’incidente del Golfo del Tonchino?


 


Sono emerse nuove prove che gli USA hanno deliberatamente sabotato i colloqui di pace di Rambouillet per dare una "spintarella" ai bombardamenti NATO in Jugoslavia.

Inoltre è provato che i corrispondenti delle maggiori agenzie di stampa americane, erano a conoscenza di un piano per ostacolare i colloqui di pace del Kossovo, ma non ne hanno informato il loro pubblico.

FAIR, il 14 maggio ("L’informazione dimenticata sui negoziati di Rambouillet" http://www.fair.org/press-releases/kosovo-solution.html)   chiede se i media hanno riportato tutta la storia di Rambouillet.

Tutti i resoconti giornalistici, hanno addossato la colpa del fallimento dei negoziati all’intransigenza dei Serbi. Il titolo di un articolo da Belgrado del New York Times del 24 Marzo, primo giorno di bombardamenti, recitava "Partono i negoziatori USA, stremati dalla linea dura di Milosevic" . Ma le prove presentate nel pezzo "Informazione dimenticata" suggeriscono che furono i negoziatori USA e non i Serbi ad impedire l’accordo. Adesso, in data 14 Giugno, un ex funzionario del Dipartimento di Stato USA in Jugoslavia, tale George Kenney, riferisce su Nation: "Una fonte di stampa irreprensibile che viaggia regolarmente con il Segretario di Stato Madeleine Albright, ha detto (a un giornalista) che, facendo giurare i giornalisti di mantenere la segretezza sui retroscena riservati dei colloqui di Rambouillet, un alto funzionario del Dipartimento di Stato si è vantato del fatto che gli USA "hanno deliberatamente alzato il prezzo per non fare accettare le condizioni ai Serbi". Secondo il funzionario i Serbi avevano bisogno di un po’ di bombe per recuperare la ragione. In altre parole il progetto per l’autonomia del Kossovo realizzato dai funzionari del Dipartimento di Stato, era intenzionalmente diretto a provocare un rifiuto dei negoziatori serbi. Nel suo articolo Kenney paragona il piano all’incidente del Golfo del Tonchino. Fornendo ulteriori conferme alla tesi di Kenney, Jim Jatras addetto alla politica estera nel gruppo repubblicano al Senato, in un discorso al Cato Institute di Washington di aver appreso da una "fonte autorevole" che "un alto funzionario" rivelò ai media a Rambouillet, sotto promessa di silenzio" quanto segue:

"Abbiamo intenzionalmente chiesto un prezzo troppo alto ai Serbi . Gli servono un po’ di bombe, ed è quello che gli sta per arrivare." In un’intervista su FAIR, sia Kenney che Jatras asseriscono che queste sono citazioni vere, trascritte dai reporter che parlarono con un funzionario USA. Si sono rifiutati di rivelare i nomi e le testate dei reporter.

La rivelazione che i giornalisti americani conoscevano la strategia USA di creare un pretesto per la guerra NATO in Jugoslavia, ma che non l’hanno riferito, fa nascere una domanda molto seria sulla indipendenza dei principali canali di informazione. C’è bisogno di maggior informazione sull’origine di questa guerra, così come sul fatto che si siano trascurate le opportunità per una soluzione pacifica.

Ulteriori notizie su questa vicenda verranno fornite appena possibile.

Questo comunicato è stato scritto dall’analista dell’informazione di FAIR Seth Ackerman SAckerman@fair.org).


ecologia della politica guerra & informazione home oikos home informagiovani