LE PROVE INEQUIVOCABILI
DELLE FOSSE COMUNI

 

 Aldo Parsi 


 


La strombazzata propaganda americana e/o filoamericana finalizzata a descrivere come orribilmente malvagia l’azione delle truppe serbe ha più volte lanciato verso i quattro punti cardinali una ridondante affermazione mirata a sostenere l’esistenza di prove inequivocabili circa la realizzazione di fosse comuni per la sepoltura dei kossovari.
Nell’ambito di tale progetto un colonnello americano ha mostrato alle telecamere di tutto il mondo una sbiadita immagine satellitare confezionando per gli osservatori stupiti una descrizione molto sagace e intuitiva della macabra visione.
L’immagine è piombata sulla nostra tavola, all’ora di cena, e ha lasciato più di un interrogativo aperto: prove inequivocabili? Ma dove?
Qualche giorno dopo leggiamo una notizia che avvalora la nostra perplessità.
E’ la televisione serba a dare la prova inequivocabile che non si trattava di fosse comuni e che una nuova truffa era stata tentata.
La stessa immagine satellitare mostrata dagli americani localizza, infatti, un appezzamento di terreno nei pressi del villaggio di Izbica.
Le testimonianze dei residenti confermano che di recente contadini albanesi avevano provveduto all’aratura di campi agricoli.
La terra smossa che si intuisce nelle immagini, è, più simile a campi arati che a fosse comuni.
Si è trattato, dunque di una nuova sconcertante, inquietante perla in questa assurda guerra delle bugie.


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