Le Cluster bomb della Nato uccidono più delle mine serbe

L'eredità dell'Alleanza in Kosovo: 11mila ordigni ancora da individuare e distruggere

di W. F. DEEDS
INVIATO A PRISTINA *


 


Una visita in alcuni degli infiniti campi minati del Kosovo rende dolorosamente evidente che molti degli incidenti che coinvolgono i civili sono causati dalle cluster bomb lanciate dagli aerei Nato e non dalle mine seminate dai serbi o dall'Esercito di liberazione del Kosovo.

Da quando, in giugno, i profughi sono tornati in Kosovo, si sono verificati 232 incidenti attribuiti alle mine, circa 80 al mese. E' stato ammesso ufficialmente che almeno un terzo delle persone colpite è stato vittima delle cluster bomb e secondo alcune stime la cifra sarebbe più alta.

E' noto che la Nato ha lanciato un totale di 1.300 "container" di cluster bomb sul Kosovo. Ciascuno portava 208 ordigni, per cui nel paese sono state disseminate qualcosa come 270.000 bombe.  

Non si sa esattamente quante di esse siano rimaste inesplose al momento dell'impatto, ma si calcola che il tasso di mancata esplosione sia stato non inferiore al 5%.

Ciò significherebbe circa 14.000 ordigni sparsi in Kosovo, dei quali solo 3.500 sono stati individuati e disinnescati. Comunque, gli esperti impegnati nelle operazioni di bonifica delle mine sono convinti che la percentuale di bombe inesplose sia più alta, anche perché le cluster bomb sono state lanciate da 15.000 piedi invece che dall'altezza ottimale di 9.000 piedi. Perciò è probabile che ce ne siano ancora, da individuare e distruggere, molte più di 11.000.

A differenza delle innumerevoli cluster bomb lanciate  sul Vietnam e sul Laos dagli americani durante la guerra del Vietnam, che hanno all'incirca la grandezza e la forma di una palla da cricket, le cluster bomb usate in Kosovo somigliano piuttosto a lattine di birra lunghe e sottili. Sono gialle, hanno un'aria innocente e, fatalmente, finiscono quasi sempre per destare la curiosità del passante. Sono anche molto fragili, e vanno fatte esplodere sul momento.

Visitando i campi minati con due gruppi britannici di primo piano, l' "Halo Trust" e il "Mines Advisory Group", ho assistito alle operazioni di disinnesco di uno di questi ordigni.

Esso ha prodotto un'esplosione più forte della maggior parte delle mine anti-uomo. A causa della sua potenza, la bomba probabilmente provoca un più alto numero di morti. Il tasso di morte dovute alle mine è, nella regione, di un morto ogni tre feriti.

Più potenti delle mine

Sono stati lanciati due tipi principali di cluster bomb: anti-tank e anti-uomo. L'ordigno anti-tank è costruito per forare i mezzi corazzati al momento dell'impatto. Camminando su una strada in cui erano caduti entrambi i tipi, si è visto che gli ordigni anti-tank avevano scavato buche a una profondità considerevole.

L'ordigno anti-uomo era esploso al momento dell'impatto come un colpo di mortaio, con una capacità letale all'impatto più ampia della maggior parte di quella delle tradizionali mine anti-uomo. Abbiamo osservato un carro armato serbo colpito da un ordigno anti-tank che doveva aver centrato il comparto delle munizioni. La torretta del carro armato era stata scaraventata a una distanza di 50 piedi (circa 15 metri, n.d.t.).

Serviranno gli sforzi combinati degli ingegneri della Kfor e di circa 16 società specializzate nella bonifica delle mine, attualmente impegnate in Kosovo, per rimuovere le mine serbe e le cluster bomb della Nato.

La mappa Kfor dei campi minati mostra che la parte occidentale del Kosovo è la più colpita, ma cluster bomb sono state trovate un po' in tutto il paese, tali da rendere troppo pericolosa la coltivazione di una grande quantità di terra. Di conseguenza, per un lungo tempo a venire, buona parte del Kosovo rurale continuerà a dipendere per l'alimentazione dagli aiuti umanitari.

Mentre queste condizioni prevalgono, una quantità di organizzazioni come "Save the Children" e "Children's Fund" delle Nazioni Unite hanno fatto della campagna di informazione sulle mine un obiettivo prioritario.

"Save the Children" ha organizzato un corso di istruzione, a cui partecipano i bambini, che coprirà 200 villaggi.

Inverno a rischio

A mano a mano che l'inverno si avvicina e la ricerca di legna si intensifica, si prevede che gli incidenti causati da mine e cluster bomb aumenteranno.

Quando tutti i fatti saranno conosciuti, la cluster bomb, prodotta in questo paese così come negli Stati uniti, solleverà controversie. Si può obiettare che legalmente essa non rientra nell'accordo, firmato dalla Gran Bretagna, che bandisce le mine di terra.

Data l'alta percentuale di cluster bombs inesplose, è più arduo rispondere alla domanda se essa sia difendibile eticamente.

* Daily Telegraph
fonte: il manifesto (13/9/1999)


ecologia della politica guerra & informazione home oikos home informagiovani