From: "proxima"
<proxima@neurolinguistic.com>
Subject: Prozac ai bambini:
comunicato stampa dell'OISM
Date: Sun, 2 Feb 2003
Osservatorio Italiano Salute Mentale
www.oism.info
Le allego il comunicato stampa della nostra Associazione
in merito alla recente decisione della Food And Drug
Administration di autorizzare il Prozac ai fanciulli. La
rapida presa di posizione favorevole della Società
Pediatri Italiani ci induce a credere che anche da noi
ci sia la volontà di andare verso la medicalizzazione di
massa. Alcuni anni fa i pediatri italiani fecero
pervenire una petizione alla CUF per la reintroduzione
del Ritalin in Italia. La Società Italiana
Neuropsichiatria Infantile e della Adolescenza (SINPIA)
ha appoggiato questa politica pro farmaco ed ha già
stabilito le linee guida per il trattamento di massa dei
bambini con il distubo di attenzione e iperattività. Su
questa linea è anche l'Associazione Italiana Disturbi di
Attenzione e Iperattività (AIDAI), che fece molta
pubblicità favorevole alla decisione della SINPIA, quasi
fosse una strategia concertata. Purtroppo in Italia si
parla molto poco dei danni e dei limiti degli
psicofarmaci, il nostro comunicato stampa vuole esere un
piccolo contributo alla chiarezza. Maggiori informazioni
le potete trovare sul nostro sito web dove abbiamo anche
attivato un sondaggio sul divieto di dare psicofarmaci
ai minori.
Cordiali sluti.
Dott. Claudio Ajmone
Psicologo Clinico
Presidente "Osservatorio Italiano Sulla Salute Mentale"
-
http://www.oism.info
Direttore di "Proxima"
http://www.neurolinguistic.com/proxima
Membro Com. Scientifico "Anthropos & Iatria"
http://www.medicinealtre.it
Membro di Redazione Rivista "InFormazione Psicologia,
Psichiatria, Psicoterapia"
http://www.in-formazione.com
Osservatorio Italiano Sulla Saluti Mentale
Comunicato stampa del 27 gennaio 2003
Oggetto: autorizzazione della FDA alla prescrizione
del Prozac ai fanciulli
La recente decisione della "Food and Drug
Administration" di autorizzare la somministrazione del
Prozac ai fanciulli per disturbi depressivi e
ossessivi-compulsivi non stupisce. In America è
prescritto ai bambini a partire dai 2 anni da molto
tempo, anche come alternativa al Ritalin. Non stupisce
nemmeno il tempestivo consenso della Società Italiana
Pediatri (Sip) considerata la petizione dei pediatri
inviata alcuni anni fa al nostro Ministero della SAnità
per la reintroduzione del Ritalin in Italia. Questa
autorizzazione ha come unico scopo quello di
incrementare i profitti e, nel contempo, tutelare meglio
la casa farmaceutica e i medici dalle responsabilità
legali.
Il Prozac è ben noto per i numerosi e gravi effetti
collaterali che, nei bambini, assumono maggiore
rilevanza. Particolarmente preoccupanti sono in numerosi
suicidi e parasuicidi commessi da persone durante l'asunzione
di questo farmaco (Tab. FDA sugli effetti collaterali
del Prozac:
http://www.oism.info/ospiti/prozac/01-001.htm)
Perché prescriverlo ai bambini (e agli adulti) se è
stato dimostrato sperimentalmente che è un placebo? Si
legga in proposito la brillante ricerca di Kirsch Irving
& Sapirstein G. (1998): Lirstening to Prozac but hearing
placebo, A meta analysis of antidepressant medication,
Prevention & Treatment;
http://www.journals.apa.org/prevention/volume1/pre0010002a.html)
Alcuni dati suggeriscono che i bambini sono più a
rischio di suicidio degli adulti. qualche anno fa la
Pfitzer ottenne la licenza per la Sertalina, farmaco
della classe degli SSRI, utilizzata per i disturbi
compulsivi-ossesivi nei bambini. Nel campione utilizzato
vi erano 44 bambini con disturbi ossessivi-compulsivi
misti a depressione. Almeno sei tentarono il suicidio,
20 volte di più degli adulti che anno assunto lo stesso
farmaco.
Sono ormai schiaccianti le prove raccolte su
volontari sani, sottoposti a trattamento con farmaci
SSRI, quali il Procaz, che evidenziano come inducano una
quota significativa di popolazione al suicidio, al
parasuicidio, a commettere omicidi, e creino dipendenza.
Si legga in proposito la lettera che il Prof. David
Healy, uno dei massimi esperti al mondo sui farmaci
inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina,
ha inviato alla Medicines Control Agency (l'equivalente
inglese della nostra CUF), in data 8 Marzo 2002:
http://www.oism.info/ospiti/articoli/2003-03-gb.htm
Il futuro lo ha già previsto l'OMS quando ha
affermato che nel 2020 le metà dei bambini del mondo
avrà "malattie mentali". Provate a tradurre questo in
euro di fatturato di vendita e capirete perché sia tanto
difficile avere una politica della salute mentale senza
psicofarmaci e senza il concetto di "malattia mentale"
che ne legittima l'uso. Questo malgrado sia ben noto che
non curano alcun disturbo mentale e che le cause
biologiche non siano state sperimentalmente dimostrate.
Sconcerta constatare che nessuno è in grado di fermare
la medicalizzazione di massa, che si debba creare un
movimento di opinione popolare per costringere le
istituzioni a fare quanto sarebbe in loro dovere fare
spontaneamente.
Dott. Claudio Ajmone
Presidente OISM
presidente@oism.info
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