Breve relazione incontro resp. PUP per aree verdi C.Colombo del 9/7/99
A seguito dell'incontro avuto con il responsabile PUP della nostra circoscrizione, dopo aver preso visione dei progetti PUP di Via Vedana, via Fontanellato, via dei Georgofili ho pensato di farne un breve resoconto.
Il pup in dirittura di arrivo e' quello di via Fontanellato per il quale si e' riunita una conferenza di servizi per ben 3 volte.
Il 14/1/97:
* Servizio giardini dava parere negativo invitando a fare il progetto
esterno all'area a verde
* Uff. PRG metteva come vincolo che non venisse pregiudicata la sistemazione superficiale
a parco pubblico
* Uff. Tutela Ambiente richiedeva la sistemazione superficiale concordata con il progetto
di sistemazione (?)
Il 18/3
* Il Servizio Giardini ripeteva la necessita' di realizzare esternamente all'area a verde il parcheggio
A questo punto alla documentazione viene allegata una diffida della societa' proponente (SER.FI.ED.IM) del progetto contro Comune, dip IV, Dip. Politiche Ambientali, Ass. Tutela Ambiente dove ritiene responsabili gli uffici di porre pretestuosi dinieghi alla realizzazione dell'opera e li ritiene pecuniariamente responsabili dei danni economici subiti dalla societa'
Il 16/11
I pareri cambiano.......
* Serv. Giardini richiede impianto di irrigazione e la garanzia di
attecchimento (2 anni) delle essenze spostate (tale garanzia non viene riportata in altri
documenti in cartella)
* Rip. V richiede allaccio alla fogna in area privata
* Rip XIV diversa disposizione in attesa progetto corretto vialetto
* Uff. Tutela ambiente richiede l'unione delle aree con messa a dimora di essenze
* Sovrintendenza richiede saggi preventivi da archeologo a carico della ditta esecutrice
(si prevede la presenza di resti riportata in carta n. 151)
Cosi' gli uffici, impauriti da una diffida, hanno dato il via libera al pup
All'interno dello studio (prot. 113/91) dallo studio di impatto ambientale si denota uno spessore acquifero di 25 m con cavita' per la circolazione di acque sotterranee. Quota superficie 12-13 metri sopra al livello del mare con la falda di base a 10-11 m. slm.
Al termine della relazione viene infatti detto che con la edificazione verra' apportato uno scompenso nell'equilibrio idrogeologico. Tale dissesto messo in rapporto al beneficio che si avrebbe con il recupero di posti auto rende l'opera comunque riqualificante. Per le alberature ne dichiarano presenti 70. Di queste 43 verranno spostate, 1(pino) eliminato e sostituito con pianta di vivaio, 4 rubinie verranno installate sul bordo strada. Ho fatto copia della tabella riassuntiva che vorrei sottoporre all'analisi di un agronomo in quanto pocho chiara.
Conclusioni
* Gli uffici, che inizialmente avavano posto delle giuste osservazioni, hanno cambiato radicalmente posizione dopo la diffida della proprieta'.
* Il rischio idreogeologico (nonostante gli evidenti dissesti che nelle aree limitrofe hanno determinato la prevista demolizione della scuola Silvio D'Amicoe' a pochi metri di distanza) viene barattato con il beneficio del recupero di posti auto (opinabile). Ma qui non si tiene conto che lo studio fu effettuato nel 91 e che nel 98 la viabilita' dell'area e' completamente cambiata, parte di via Fontanellato e' stata chiusa, alcune strade sono diventate a senso unico e sono stati recuperati 148 posti auto in superficie (che a differenza dei box sono a rotazione!!!) come da tabella allegata.
* Non si tiene conto del previsto pup limitrofo in via Vedana.
* Attualmente l'unico grande problema per il parcheggio in zona è rappresentato da un Hard discount che per la metratura occupata sarebbe tenuto a fare un parcheggio per i clienti (esposto fatto senza alcun risultato). Durante il giorno di chiusura di detto esercizio i posti auto abbondano.
A questo punto per il guadagno del Hard Discount e della società costruttrice dobbiamo ridurre parte del parco a sterrato (soli 70 cm di terra in superficie), parte sacrificarlo per la rampa e gli sfiatatoi, uccidere un pino di 30 anni, mettere in pericolo i 43 alberi spostati (pochissimi sopravvivono), rischiare un dissesto idrogeologico in un area a rischio reperti archeologici.
Dall'incontro e' inoltre emerso che il comune sta redigendo un piano per le aree stando molto attenti a non renderci partecipi !!! Si parla addirittura di una nuova delibera comunale che vari ulteriormente il PRG !!!
Non so voi ma io mi sento preso per i fondelli........
Dato l'imminente inizio dei lavori e' necessaria una urgente iniziativa congiunta tra le associazioni per cercare di bloccare il progetto ed evitare la scomparsa del parco durante l'estate.
Ciao,
Manolo