| I rifiuti,
abbandonati a ridosso delle tabelle della Riserva di Decima-Malafede,
stanno lì da qualche mese senza che nessuno si preoccupi di rimuoverli,
lungo una strada piuttosto transitata che collega la Laurentina alla
Pontina, all’interno di una sughereta. L’immondizia non è solo un’ingiuria
visiva all’ambiente circostante, ma anche un monumento alla
trascuratezza e all’abbandono in cui si trovano i parchi gestiti da
Romanatura. La frequenza, che ci pare alquanto insolita, con la quale ci
troviamo a segnalare costruzioni abusive, discariche, bracconaggio,
incendi in aree che dovrebbero essere protette dovrebbe far nascere a
qualcuno il desiderio di indagare un po’ più a fondo sui criteri di
gestione e di sorveglianza delle aree protette romane. In realtà, è
sempre più difficile sapere cosa stia succedendo dentro questo strano
ente, su quante persone effettivamente controllino le aree, se l’affidamento
dei servizi di sorveglianza alle associazioni sia stato rinnovato senza
un concorso pubblico, se siano stati effettivamente realizzati i punti
del programma del 1999, se vengano rispettate le disposizioni che
regolano l’utilizzo dei volontari, e quant’altro. |