Il futuro della salute mentale: avanti verso cambiamenti radicali

di Fred Baughman Jr

USA Today Magazine 3 Gennaio 97

Copyright 1997 by Society for Advancement of Education

 
 
 

 

Argomento: un articolo pubblicato su USA Today lancia un attacco alla biopsichiatria su una rivista americana molto popolare e traccia i contorni dell’idea di Baughman (un medico) che l’assistenza programmata stia scuotendo alle radici l’albero della biopsichiatria.

 

"L’assistenza programmata sta dando uno stop alle diagnosi e alle terapie a soluzione aperta e sta riducendo drasticamente le spese per la salute mentale." Negli ultimi 30 anni, la psichiatria ha denigrato e gettato a mare la forza di volontà nel far fronte alle difficoltà e la psicoterapia. Ha proclamato che le oscillazioni di carattere e i problemi emotivi erano "malattie", il risultato di squilibri chimici del cervello che dovevano essere "compensati" usando i farmaci. Era difficile capire se la psichiatria ufficiale fosse qualcosa di diverso dall’industria farmaceutica, che deve vendere farmaci, da sempre sostenitrice della "biopsichiatria" e dell’uso esclusivo del farmaco nella cura di malattie illusorie. Nell’editoriale "A letto assieme la psichiatria di mercato e l’industria farmaceutica" lo psichiatra Matthew Dumont esorta la psichiatria a dichiarare chiaramente di essere il braccio dell’industria farmaceutica. Con l’abituale intenzione di "biologizzare" e rendere patologiche le emozioni umane, la Yale University Anxiety Clinic ha annunciato un programma di ricerca "in neurobiologia clinica, psicofarmacologia, eziologia, genetica e neuroendocrinologia" sull’ansia. In un ambiguo rapporto con le scuole americane, la psichiatria infantile ha definito "disabilità nell’apprendimento", "disturbo mentale" e "istruzione speciale" l’analfabetismo, l’alienazione e lo sconforto, che sono, invece, i normali risultati di una massiva scorrettezza dei metodi educativi. Nel 1994 il National Assessment of Educational Progress, ha stabilito che solo il 25 per cento degli studenti di quarta, il 28% di quelli dell’ottava e il 37% di quelli della dodicesima, sapevano leggere in maniera "competente". La psichiatria infantile spinge i suoi membri a siglare contratti con le scuole. Gli ospedali psichiatrici a pagamento mettono il loro personale nelle scuole, etichettando i ragazzini con la scusa di fornire assistenza gratuita, in realtà si tratta solo di un preludio per i farmaci e le ospedalizzazioni. Non inventano soltanto malattie, inventano intere epidemie. Il Disturbo da Carenza di Attenzione (Attention Deficit Desorder , ADD), inventato da una commissione dell’American Psychiatry Association ma mai accertato come autentica malattia, si è moltiplicato dai 500 mila casi del 1988 ai 4 milioni e quattrocentomila di oggi . Nei convegni medici e negli incontri genitori-insegnanti sponsorizzati dalle aziende farmaceutiche, l’ADD viene descritto come una malattia dei nostri giorni "come il cancro e il diabete" e il farmaco Ritalin come "sicuro e che non crea dipendenza". Queste sono asserzioni false. Sia il Food and Drug Administration sia il Drug Enforcement Administration hanno stabilito che l’ADD non è una malattia o qualcosa di organico o biologico. La International Narcotics Control Board delle Nazioni Unite ha espresso preoccupazione alle autorità statunitensi per il livello del consumo di Ritalin in America, il 90% del totale mondiale, per ben sei volte dal 1990 al 1995. Lewis judd, former director del National Institute of Menthal Health, preme per l’inclusione nel manuale diagnostico dell’Apa (DSM -IV) di una nuova "malattia", la sub-syndromal symptomatic depression. Ha dichiarato che l’SSD affligge 24 milioni di Americani e che può essere guarita con il Prozac. Essendo assolutamente indimostrabile che l’SSD fosse una malattia reale e biologica, questa volta, non è stata inclusa. Niente paura! Gli psichiatri infantili hanno trovato un nuovo mercato per il Prozac e gli altri psicofarmaci: i bambini in tenera età. Paula Caplan, autrice di "Dicono che siete Matto" osserva che "i costi in ascesa dipendono dal gonfiare le definizioni di malattia mentale e, conseguentemente dalle cure ritenute necessarie" dall’87 al 94 il DSM è cresciuto da 297 a 374 diagnosi psichiatriche. Carol Tarvis, autrice di Mismeasure of Woman, osserva che gli autori del DSM soffrono di "disturbo allucinatorio da diagnostica scientifica". Il ricovero psichiatrico per bambini e adolescenti nelle cliniche private è triplicato tra il 1980 e il 1986. Irving Phillips, professore di psichiatria all’Università della California, S.Francisco, ha osservato che "L’eccesso di ospedalizzazione di giovani problematici è stato già un problema che si è accresciuto negli anni 80". Atti congressuali pubblicati nel 1992 sotto il titolo "Come gli improvvidi trattamenti psichiatrici ingannano il sistema e tradiscono la nostra fiducia" raccontano di bambini mantenuti in cliniche a pagamento per periodi stabiliti, non da esigenze terapeutiche, bensì dalla durata consentita dai premi assicurativi, così come di denaro pagato per procacciare pazienti, a scuole, sale di pronto soccorso, personale giudiziario e persino a sacerdoti. Walter Afield ha accertato che dando retta al "DSM III, ognuno di noi, in questa stanza, può rientrare in due o tre delle diagnosi elencate... Ogni nuova malattia ottiene un nuovo programma ospedaliero, nuovi ricoveri, un nuovo sistema e una maniera per fregarlo....."

Lo psichiatra "chiacchierone" Duard Bock fu licenziato e etichettato come "menomato". Aveva accertato che "La maggior parte dei dottori negli ultimi tre o quattro anni, ricoveravano i pazienti più perchè glieli mandava l’ufficio marketing dell’ospedale, piuttosto che perchè fossero loro a decidere il ricovero. I medici muniti di etica professionale, che rifiutavano di tenere i pazienti in ospedale più del necessario, hanno visto il numero di quelli affidati alle loro cure ridursi sino a non averne quasi nessuno, mentre i medici (alcuni dei quali appena al termine del corso di specializzazione) che ordinavano trattamenti e terapie sotto la direzione dello staff amministrativo, erano ricompensati con numerosi affidamenti.

Nel 1994 la National Medical Enterprise, padrona degli Psychiatric Institutes of America, pagò una multa federale di 375 milioni di dollari per frode assicurativa, poi cambiò nome. In Texas, dove avviene la maggior parte delle frodi nessun medico ha mai perso la sua licenza. Sempre in Texas, uno degli Stati che mantengono il primato in questo genere di affari, i pazienti 65 enni subiscono l’elettroshock in quantità del 360% superiore ai 64 enni. Che la differenza dipenda dalla disponibilità dei dollari dell’assistenza medica?

Avendo accertato che a Reno, in Nevada, un unico ospedale ha "due volte e mezzo più ricoverati di tutti i singoli ospedali di Seattle" messi assieme, il medico Kenneth Clark ne ha concluso che " Così come l’Unione Sovietica è arrivata alla bancarotta a causa delle spese per gli armamenti, così gli Stati Uniti ci arriveranno per le spese sanitarie eccessive e inutili ".

La "fissazione" dell’assistenza programmata per la salute mentale, è di gran lunga superiore a quella per le altre specialità mediche. Con la razionalizzazione del personale definita dall’assistenza programmata in 4 psichiatri ogni 100 mila pazienti, si prevede che metà dei 36 mila psichiatri americani non saranno necessari in un sistema completamente basato sull’assistenza programmata.

Il calo costante dei laureati in medicina che scelgono la specializzazione in psichiatria, in confronto al 45% della percentuale tra i medici a livello internazionale che invece la scelgono, è un altro segnale che le cose non vanno troppo bene nella psichiatria americana. L’antiscientifico proclamare "malattie" che non esistono sembra sufficiente a scoraggiare una scelta scientifica in tale direzione.

Le 12 corporazioni che controllano l’85 % dell’assistenza programmata sono in condizione di dettare le loro leggi. Adattano i loro criteri clinici e ordinano trattamenti specifici e obiettivi da raggiungere.

Le spese sono tenute basse e l’ingordigia di chi fornisce le cure, psichiatri inclusi, permette solo progetti che usino psicologi e altri operatori del sociale che costino poco per la maggior parte degli interventi terapeutici. In accordo con la situazione finanziaria degli psichiatri, i medici di base "i portieri" provvedono alla cura dei depressi gravi. Secondo Monica Oss, di Open Mind, "E’ un periodo di incredibili cambiamenti nella cura della salute mentale e un periodo molto difficile per gli psichiatri. Critici e sostenitori sono d’accordo con l’assistenza programmata nel ridurre la costosa e disumana ospedalizzazione dei malati mentali" . L’assistenza programmata sta anche sfidando la presunzione, a lungo e senza alcun motivo mantenuta, dell’efficacia delle terapie a lunga durata. Si sono ottenuti enormi risparmi nella spesa ospedaliera. L’assistenza programmata ha tagliato le degenze ospedaliere per i pazienti con assicurazione privata da 350 giorni per 1000 ricoverati di dieci anni fa ai 125-150 di oggi.

Nei casi più gravi, in psichiatria infantile, i tagli all’ospedalizzazione si sono dimostrati non solo possibili ma anche benefici. Il sistema " Mobile triage" con i medici che assistono a casa i bambini, la terapia familiare intensiva e la reperibilità nelle 24 ore, hanno raggiunto il 95% della percentuale di successo a differenza dell’ospedalizzazione. Nei casi in cui c’è pericolo per la sicurezza fisica, due o tre giorni di "letti di tregua" sono utilizzati a metà del costo dell’ospedalizzazione. La maggior parte delle ospedalizzazioni di dieci anni fa si sono dimostrate inutili, riducendo la lunghezza di trattamento degli episodi e tagliando ad un terzo i 90 giorni della fase di osservazione. Le degenze e il numero dei letti psichiatrici sono stabilmente in declino.

Contrariamente all’asserzione della psichiatria "paga per il servizio", gli obiettivi e la durata degli interventi terapeutici possono e devono essere articolati in termini comprensibili a tutti. Che cosa farà capire al pubblico della validità della psichiatria del "cervello malato", dello "squilibrio chimico" e della sua "epidemiologia" e "psicofarmacologia" a senso unico? Barry Newcombe, direttore della cattedra di psichiatria infantile alla Vanderbilt University ammette che: " le migliori diagnosi [psichiatriche] sono provvisorie e, talvolta, frutto di fantasia".

Sarebbe più scientifico e pragmatico per la psichiatria ritornare alla determinazione "organico-non organico", al quale sono obbligati tutti i medici, ma che gli psichiatri rifiutano, concludendo che i pazienti con sintomi psicologici e nessuna malattia organica hanno problemi esistenziali nella loro vita reale per i quali hanno bisogno di una psicoterapia. Rappresentarli come biologici e somministragli farmaci non è ne’ scientifico ne’ un "trattamento" nel senso di Ippocrate.

Se vogliamo che la salute mentale sia un beneficio di tutti, i costi vanno controllati Così come va tenuto sotto controllo la quantità e la dislocazione del personale medico. Questa è la prima cosa che fa l’assistenza controllata, facendo sì che ogni medico abbia abbastanza pazienti e veda abbastanza disturbi reali per restare aggiornato e non avere il motivo di esagerare i trattamenti in difesa dell’ultima spiaggia.

Non sono un entusiasta dell’assistenza programmata. Non voglio "una migliore e più grande" assistenza programmata "al di sopra di tutto". Non c’è, tuttavia, alcun dubbio che la dovremo mantenere per i prossimi 10 o 15 anni per ridurre l’ingordigia dei medici. Quando il numero e la distribuzione dei medici sarà più controllata, prevedo il risorgere dell’attività privata e una diminuzione del livello di necessità dell’assistenza programmata. Sebbene non credo che il Genio dell’assistenza programmata possa essere rinchiuso mai più nella bottiglia.

Facendo il confronto tra l’ospedalizzazione cronica e la dimissione soddisfacente dei pazienti, possiamo dire che l’assistenza programmata ha prodotto un cambiamento. Al di sopra delle proteste dell’establishment psichiatrico, programmi di cura definiti con mete predefinite esplicitamente, sono stati messi in atto e hanno avuto successo. Medici generici, psicologi e operatori sociali, hanno sostituito i "biopsichiatri" .

Quanto ci vorrà ancora per scoprire la carenza della base scientifica di praticamente tutte le diagnosi, le prognosi e le psicofarmacologie usate dalla psichiatria? Quanto ci metterà l’assistenza programmata a scoprire del tutto che i cosiddetti disturbi dell’apprendimento sono problemi familiari e scolastici, e assolutamente non medici, e se ne libererà definitivamente?

Va analizzata di più la lobby psichiatrica: chi c’è alle spalle dei suoi profitti? Quali sono le connessioni e le complicità istituzionali? La politica sanitaria di qualsiasi tipo deve essere diretta dalla testimonianza dei credenti e collaboratori o da risultati scientifici? Che peso dobbiamo dare al fatto che il fratello, la sorella e la nipote di qualche uomo politico si sono suicidati o sono schizofrenici, rinchiusi in manicomio, o "sotto cura"? Quale importanza può essere data all’esperienza personale e alle convinzioni di celebrità come Rod Steiger, Mike Wallace, William Styron, Roseanne, e gli altri milioni di persone che hanno cominciato a credere che sia essenziale e salutare prendere il Prozac, lo Zoloft o una delle tante altre droghe psicotropiche tutti i giorni per il resto della loro vita? Che peso dobbiamo dare alla testimonianza di coloro che prescrivono il Ritalin ogni giorno per allevare ed educare 4 milioni e 400 mila bambini perfettamente normali? Non sono costoro altro che credenti trasformati in predicatori?

Wallace afferma: " Prenderò lo Zoloft per il resto della mia vita. Non voglio perdere il rispetto di nessuno." Quello che crede non prova nulla. In circostanze meno rilevanti milioni di persone hanno la stessa convinzione per l’anfetamina e il crack. Ce l’ha Wallace la certezza della salubrità di un uso prolungato a vita dello Zoloft? Un dodicenne morto a causa delle conseguenze nell’uso dell’antidepressivo desipramina per curare l’ADD non è una prova sufficiente? Cinque altri bambini normali, con problemi e difficoltà sono morti a seguito dell’uso della disipramina e quattro per l’uso combinato del Ritalin e della clonidina. E che dire della testimonianza dei cosiddetti gruppi di difesa dei pazienti nel dibattito politico sulla psichiatria? Chi difendono realmente costoro? L’associazione Children and Adults with Attention - Deficit Disorder (CHADD), con 600 sezioni e 35 mila membri in tutta la nazione, ha ricevuto quasi un Miliardo di dollari dalla Ciba Geigy, che fabbrica il Ritalin. Il gigante farmaceutico ha riconosciuto che "il CHADD è essenzialmente un canale di informazione alla popolazione dei pazienti". Così come nei seminari di medicina sponsorizzati dalle industrie il messaggio che il CHADD lancia al pubblico invariabilmente descrive il disturbo da deficit di attenzione (ADD) "come un tumore al cervello o il diabete" e il Ritalin come salutare e che non crea dipendenza". Entrambe sono tacite mistificazioni che, laddove vengono presentate da medici, possono influenzare il consenso e, di fatto, incoraggiare pratiche illecite. Il National Narcotics Control Board ha suggerito che il CHADD possa essere in contrasto con la norma che vieta la pubblicità diretta al pubblico di una sostanza che crea dipendenza.

"La Scienza ha dimostrato che [la malattia mentale] è reale come il cancro e i disturbi cardiaci" dice Laurie Flynn, direttore esecutivo della National Alliance for Menthal Ill (NAMI) L’organizzazione ripete a pappagallo la "grande menzogna" della biopsichiatria, la sua ragion d’essere e i motivi che la spingono a drogare la gente. Riese, nella causa contro St Marys, promossa per estendere i diritti dei pazienti non interdetti nel rifiutare i farmaci antipsicotici, fu battuta dal NAMI in collaborazione con la California Psychiatric Society. Bruce Bonzan , Sate Assemblyman dell’organizzazione, che condusse la battaglia contro Riese, è stato accusato di aver ricevuto contributi dall’Associazione delle Industrie Farmaceutiche per la "gratitudine" espressa sia dai gruppi farmaceutici, sia dalle associazioni ospedaliere e psichiatriche.

Lo psichiatra Peter R. Breggin ritiene che i fallimenti della psichiatria nell’attirare pazienti volontari è da imputare all’impulso irrefrenabile della biopsichiatria per il modello "disturbo-farmaco". Vorrei aggiungere che questa è la ragione che sta dietro al desiderio degli psichiatri di effettuare cure richieste dalla legge ove sia possibile, sia nelle scuole che nell’assistenza sociale e nel settore giudiziario adulto e minorile, e adesso, forse, nel settore dell’assistenza sanitaria.

Sebbene l’assistenza programmata sia stata accusata di aver fatto aumentare l’uso dei farmaci nel campo della salute mentale, non mi sembra che le cose vadano necessariamente in tale direzione. Considerando il declino numerico degli psichiatri e la loro sostituzione con medici generici, operatori del sociale, psicologi e consulenti della coppia e della famiglia, non si vede più l’attaccamento al modello disturbo-farmaco. L’assistenza programmata sta dando uno stop alle diagnosi e terapie senza termine stabilito e sta riducendo drasticamente le spese. Questo ha reso disponibile la copertura finanziaria per la salute mentale per un numero più ampio di pazienti, sia che fossero o meno inseriti nel mercato del lavoro. Sebbene l’assistenza programmata non sia ciò che vogliono gli psichiatri e le industrie farmaceutiche, se non altro dovranno essere pragmatici, scegliendo che lavoro vogliono fare e a prezzo ridotto.

[Fred Baughman - medico in neurologia pediatrica in Lamesa, California, consigliere medico della Fondazione per il Diritto all'Alfabetizzazione (NRRF) e membro dell’Accademia Americana di Neurologia.]

 

 

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