| Von Glasersfeld's answers - October  2004  |

 
 
 


QUESTION 1:


Egr. Prof. Von Glaserfeld,
la ringrazio per la sua illuminante risposta del mese scorso.
Stavo leggendo uno stralcio del suo libro "come ci si inventa la realtÓ" (uno stralcio perchŔ il libro Ŕ letteralmente introvabile).
Lei, sul problema della prioritÓ del linguaggio alla coscienza, dice ad un certo punto ad Heinz Von Foerster che non concorda con Maturana sull'assoluta prioritÓ del linguaggio alla coscienza perchŔ deve esserci una qualche forma di coscienza primitiva prima del linguaggio e fa l'esempio del cane che risponde ad un segnale.
Ora mi chiedevo, che differenza c'Ŕ tra quella che lei chiama coscienza primitiva e quello che Maturana chiama emotioning?
Per me questo Ŕ un punto fondamentale perchŔ mi risulta difficile. A me sembra che l'emotioning di Maturana sia equivalente ad una sorta di coscienza primaria, che avrebbero anche gli animali, che si distingue da una coscienza riflessiva che nasce nel linguaggio.
Grazie mille
Jacopo romoli
 

ANSWER:

Caro Romoli,

Se l'emotioning di Maturana sia equivalente ad una sorta di coscienza primaria, lei lo dovrebbe chiedere a Maturana. Avevo sempre interpretato 'emotioning' come esperienza elementare che non ha bisognio di pensiero o riflessione. Anche se si puo giÓ  creare associazioni su questo livello, non sono (per me) associazione che si puo usare deliberatamente. Sul livello del linguaggio invece l'uso deliberato mi sembra una condizione necessaria. Ed ├Ę proprio la coscienza riflessiva che non credo nasca dopo la costituzione del linguaggio. Ma se per Maturana (come ogni tanto mi sembrava) 'linguaggio' dovesse comprendere l'iniziale sistema di simboli privati che ci si crea tramite associazioni per uso proprio (non per comunicare), be alora si puo dire che il linguaggio precede la coscienza.

Cordiali saluti.

Ernst von Glasersfeld

PS:   il libro 'Come ci si inventaÔ' lo trover├  alla libreria Odradek a Milano.
 

QUESTION 2:

Dear Dr von Glasersfeld
 
I am relatively new to the concept of radical constructivism, and I am trying to sort out whether there can be a relationship between RC and Grounded Theory. I started a full time PhD in January, and I am trying to fathom out the ontological and epistemological underpinnings of the methodology. There is a lot of debate about the underpinnings of Grounded Theory, but to my initial readings, RC seems to make sense, with the concepts of fit, and comparison etc. I am trying to get hold of your 1995 book A way of Knowing and Learning, and I hope this will help.
 
I am exploring the illness experience of individuals with early/moderate chronic kidney disease, which is an area with virtually no research in the area of illness experience.
 
I would appreciate any help
 
Yours sincerely
 
Jane Bridger
RGN, RNT, RM MSc, PGDip BA(Hons)

 

ANSWER:

Dear Ms. Bridger,

Unfortunately I know nothing about 'Grounded Theory' and therefore cannot tell you how it relates or does not relate to constructivism. But you'll be able to decide this for yourself when you read my book (which can be ordered from Routledge/Falmer, London).

Best wishes,

Ernst von Glasersfeld
 


 

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