Vivere
nell'anticipazione
di Vincent Kenny
[English
version]
I bambini sono allenati a fare caso a ciò che manca
nei regali di Natale che ricevono. Quella gigantesca macchina di
pubblicità commerciale che è la TV dei ragazzi,
assicura che i regali astutamente seducenti che essa presenta si
fissino in maniera indelebile nei loro desideri. Non importa
quanti regali i genitori comprino : sono troppi quelli previsti e
che mancano da sotto lalbero. Questa
situazione non solo rende disperati i genitori di fronte
allingratitudine dei figli e li fa sentire che non possono far nulla per far loro piacere, ma rende anche i
bambini incapaci di concentrarsi sul piacere del fatto che i
regali SONO presenti sotto lalbero. E' una situazione ben
nota: lattenzione è focalizzata su ciò che MANCA.
Gli adulti, daltra parte, sono
diversi. Loro SANNO che NON avranno ciò che
REALMENTE vogliono e quindi sono in grado di porre un ragionevole
limite alle loro fantasie sapendo che ciò che REALMENTE vogliono
è impossibile, troppo costoso, inadeguato al loro stile di vita,
troppo al di fuori della loro esperienza nel ricevere regali,
troppo in cui sperare. Così selezionano un regalo verosimile,
verosimile per essere gradito allAltro e verosimilmente
utile a loro in qualche maniera o significato. Il
regalo viene ad avere una doppia rappresentazione: in primo luogo
quella del suo valore specifico come oggetto (per es.
che E davvero un regalo utile), in secondo luogo quella di
simboleggiare la negazione di tutte le altre cose che la persona
NON può ragionevolmente aspettarsi di ricevere. Per il bambino
il giocattolo è semplicemente mancante . Per
ladulto il giocattolo è rappresentato
come mancante dentro e attraverso loggetto
ricevuto. Cè da piangere.
Nei bambini lassenza di una relazione
positiva genitore - figlio può essere occultata temporaneamente
da qualche giocattolo rumoroso e scintillante , ma con gli adulti
questa tattica di corruzione funziona meno bene nel censurare
lemozionalità che manca. Seguendo la linea di pensiero di
cui sopra, quello che manca è una genuina relazione positiva tra
le parti, e il desiderio di censurare questa mancanza di legami
tra le parti è espresso in questo fare regali. I
bambini possono essere daccordo nel far momentaneamente
finta che la corruzione funzioni perché si buttano nel
divertimento con i giocattoli rumorosi, ma gli adulti o hanno
bisogno di ricevere giocattoli molto complicati oppure non hanno
alcuna intenzione di mostrare che per ora tutto è OK.
In entrambi i casi tutti sappiamo che manca
il necessario legame emozionale positivo. Il distacco
non può essere censurato per molto tempo, nonostante costose
pellicce di visone, orologi, gioielli etc. Il luogo ove questo
crea più guai è tra i bambini cresciuti e i loro
genitori. In altre parole tra gli adulti di generazioni
differenti. E questo si dimostra chiaramente nel periodo
natalizio, quando cè l'aspettativa tradizionale di
andare a casa a vedere un pò di gente
con la quale abbiamo passato gli anni della nostra formazione. Perché questo crea così tanti problemi?
Perché, in quanto
bambini adulti, in casa dei nostri genitori riviviamo gli stessi
schemi di ruolo frustrante nella relazione a cui siamo stati
allenati dai nostri genitori e nonni, ruoli che hanno
escluso una gran parte di ciò che possiamo definire
la nostra esperienza privata o il nostro sè
reale.
Come funziona tutto ciò? E semplice!
Quando si torna alla casa paterna,
alla propria famiglia, alle proprie origini , lo si fa sotto
linfluenza di unaspettativa dominante. Queste
aspettative dominanti sono canali emotivi che ci portano verso il
ritorno imminente nel vecchio ambiente familiare.. Il primo
canale emotivo lo possiamo chiamare La Stessa
Vecchia Storia e funziona nella maniera che segue.
Sappiamo che le cose sono sempre le
stesse; che nessuno a casa cambia in meglio; che questo
Natale che già abbiamo sperimentato si ripeterà come tutti gli
altri Natali che già abbiamo vissuto; ci troveremo annoiati,
irritati, impazienti, febbricitanti, arrabbiati e così via con
quella gente a casa. Non importa quanto siete
cambiati in questi anni : il cambiamento non sarà notato,
riconosciuto o accettato nelle discussioni familiari. La gente si
aspetterà che voi recitiate il solito ruolo che vi hanno cucito
addosso precedentemente, e essi stessi si comporteranno con voi
secondo il loro vecchio stile. Il fatto che noi anticipiamo la solita
vecchia storia, indica il tipo di delusione che
osserviamo nel verificare il fatto che le cose sembrano non
cambiare mai . Questo significa che Solita Vecchia Storia
= Solita Vecchia Delusione che proviamo con gli altri.
Il secondo canale emotivo lo possiamo chiamare Può
Essere Che Stavolta... e funziona come segue.
Per qualche ragione possiamo aspettarci che
stavolta qualcosa cambi sul serio. In genere ciò dipende dal
fatto che siamo cambiati così tanto in seguito alle nostre
esperienze che siamo sicuri di non poter più recitare ancora la
vecchia parte in famiglia. E questo perché, a causa di questo
cambiamento personale le conversazioni e le relazioni nel sistema
familiare saranno differenti. Un altro motivo può essere che la
la gente a casa abbia subito esperienze di vita che
sembrano averli cambiati (almeno così come ci è sembrato
dallultima telefonata). Così Può Essere Che
Stavolta lo possiamo sperimentare come ciò che ci
è sempre mancato nel rapporto con i nostri genitori, parenti
ecc. Eterna fonte di speranza.
In questo caso speriamo che i nostri genitori:
[scegliete una o più delle seguenti possibilità!]
Mostreranno di amarvi (invece di
fregarsene)
Esprimeranno affetto (invece di restare
inespressivi)
Riconosceranno il buon successo che avete
raggiunto (nonostante che abbiate rifiutato lavvenire
che avevano scelto per voi)
Apprezzino quello che avete fatto per loro
( invece di prenderlo come cosa dovuta e scontata)
Siano sinceri e onesti nei loro discorsi
con voi (invece di comunicare in maniera tortuosa)
Vi giudichino con benevolenza (invece di
descrivervi continuamente come un fallito)
...e così via con la lista di ciò che
continua a mancare.
Se adesso state navigando nel primo canale
(Stessa Vecchia Storia= Stessa Vecchia Delusione) non vi
aspettate che le cose vadano diversamente questanno. Ma per
avere questa anticipazione negativa significa che voi dobbiate ancora
desiderare che loro possano cambiare se soltanto...
Può essere importante che vi poniate alcune domande su questo
desiderio persistente .
Perché coltivate ancora questo desiderio
nonostante anni di fallimento?
Perché è ancora così importante per voi?
Che cosa significa per la vostra identità
farla finita con questo desiderio impossibile?
Che cosa vi succederà e chi diventerete se
lasciate cadere questo desiderio?
Se invece state navigando nel secondo canale [Può
Essere Che Stavolta], state chiaramente scommettendo
(per qualche ragione) che questa volta cè una possibilità
che otteniate ciò che vi è sempre mancato in quel rapporto.
Anche in questo caso è bene che vi poniate alcune domande.
Perché continuate a scommettere su quello
che è probabilmente unesile parvenza di cambiamento
negli altri ?
Quale ritenete possa essere un cambiamento
significativo nella vostra famiglia?
Perché ritenete che anche gli altri
vedranno i cambiamenti che vi accade di vedere nella vostra o
nella loro vita?
Non ricordate ciò che è successo quando
avete fatto altre scommesse sugli altri nel passato?
Ecco cosa dice David Smail sui
cambiamenti personali e interpersonali:
La persona non è un' identità limitata e
separata dal resto del mondo in cui vive, bensì
uninterazione del corpo con il mondo, costituita da
entrambi. La gente non può controllare le proprie idee e
atteggiamenti, perché la gente è atteggiamenti
e idee. Ciò che sembra la nostra interiorità,
quello che gli psicologi così spesso definiscono come
sé, spazio interiore, ecc., non esiste in
alcun senso materiale. E nemmeno esiste in senso immateriale.
E piuttosto una maniera di fare i conti con la coscienza di
noi stessi. Esattamente come possiamo parlare degli altri e con
gli altri, così possiamo parlare di noi stessi e a noi stessi
(sebbene forse con un livello di onestà differente) di ciò che
riguarda la nostra esperienza nel mondo. Ciò che è diverso
nella maniera di essere, ciò che ci permette di cambiare, non è
la volontaria manipolazione delle risorse interiori ma la
possibilità di utilizzare risorse ed energie esterne, di esserne
influenzati. Né il sé né il mondo possono essere
condizionati o cambiati da qualcosa che non sia lesercizio
del potere [David Smail, The Origins of Unhappiness. A New
Understanding of Personal Distress. Harper Collins pp 82-83].
In altre parole, se non abbiamo
accesso a risorse decisamente energiche per influenzare gli altri
(in quanto entità collettiva) , sarà poco verosimile un
qualsiasi segnale di cambiamento della maniera in cui gli altri
sono vissuti e classificati. Bateson dice lo
stesso quando parla dellimpossibilità di cambiamenti
unilaterali.
In altre parole ancora, abbiamo tutte le
ragioni di credere che la Stessa Vecchia Storia sarà
replicata fino alla fine del tempo, e che il canale di
anticipazione Può Essere Che Stavolta sia
pura fantasia se non cè un accesso visibile alle energie e
alle risorse per generare il cambiamento nei sistemi sociali, in
questo caso il sistema familiare in quanto rete di conversazione.
Non cè discussione
sullineluttabilità di essere continuamente delusi o
amareggiati o cinici (o almeno fortemente sarcastici) sul nostro
destino. Cè piuttosto da discutere sul come osservare in
maniera diversa la nostra organizzazione sociale e interpersonale
e comprendere da un punto di vista nuovo, quale sia il nostro
posto in tale marchingegno.
Per cominciare vorrei porre
attenzione sulle regole che seguono:
- Essere chiaramente coscienti delle
aspettative nei desideri che abbiamo verso gli altri e
dellimpossibilità che questi desideri non possano
mai essere soddisfatti
- Comprendere che il desiderio può esistere
solo se viene frequentemente disatteso. Ogni
soddisfazione di un desiderio è solo la garanzia di un
ulteriore esperienza di un desiderio insoddisfacibile (
pensiamo a come funziona la tossicodipendenza. Ce ne
vuole sempre di più della stessa cosa
per raggiungere lo stesso livello
di soddisfacimento)
- Capire la natura del senso acuto di ciò
che ci manca o ci siamo persi della nostra personalità a
causa di come i nostri genitori si pongono in relazione a
noi attraverso le loro limitanti storie personali.
- Capire chiaramente che la nostra identità
personale si forma intorno a questo senso di privazione,
normalmente come esperienza negativa ricorrente del
rapporto tra noi stessi e gli altri.
- Comprendere che la nostra
privazione personale trova posto nel ritratto
di famiglia come un frammento di puzzle e controlla in
che modo il nostro pezzo di puzzle si incastra con quelli
di tutti gli altri componenti nella commedia familiare.
- Osservare come le relazioni che viviamo
attualmente (a casa e al lavoro) sono canalizzate in una
specifica direzione e forma di esperienza che utilizza la
sperimentazione della privazione al centro della nostra
esistenza.
- Percepire le nostre scelte future come
condizionate, predefinite e configurate
dallonnipresente nucleo centrale di privazione.
Andiamo bene! Ma vogliamo provare a tirarci
fuori da tutto ciò? Dobbiamo per forza essere depressi?
Rassegnati? Fatalistici? Infelici? Contorti e Amareggiati ?
Consideriamo per un momento ciò che Erich
Fromm diceva nel 1979 quando scrisse qualcosa sul bisogno di fare
emergere una nuova società che avrebbe portato verso un Nuovo
Essere Umano il cui carattere sarebbe stato radicalmente
diverso da quello attuale nelle società occidentali dominate dal
consumismo. Fece una lista di 21 qualità necessarie a far
emergere la persona di tipo nuovo.
1. Volontà di rinunciare a tutte le forme di
avere per essere pienamente.
2. Sicurezza, senso didentità e fiducia
basate sul destino in cui si è, sul bisogno di
avere relazioni.
3. Accettazione del fatto che nessuno e niente al di fuori di
sé stessi dà un significato alla vita, ma che
questindipendenza radicale e non materialità può divenire
la condizione per la piena dedizione alla cura e alla
solidarietà verso il prossimo.
4. Essere pienamente presenti laddove siamo.
5. Essere felici perché diamo e dividiamo, non perché accumuliamo o sfruttiamo.
6. Amore e rispetto per la vita in tutte le sue
manifestazioni, per la conoscenza più che per i beni materiali,
non per il il potere e tutto ciò che è morto ma per la vita. E
tutto ciò che è pertinente alla sua crescita è una cosa sacra.
7. Provare a ridurre lodio,
lavidità e lillusione più che se ne sia capaci.
8. Vivere senza idoli e culti, senza illusioni, perché si è raggiunto uno stato in cui non si ha bisogno di
illusioni .
9. Sviluppare la capacità di amare, assieme
alla capacità di pensieri critici e scevri di sentimentalismo.
10. Lasciar cadere il narcisismo e accettare i
limiti tragici dellesistenza umana.
11. Fare della piena crescita di noi stessi e
di ogni altro individuo il massimo obiettivo da raggiungere
12. Sapere che per raggiungere un simile
obiettivo è necessaria la disciplina e il rispetto per la
realtà.
13. Sapere pure che nessuna crescita è sana se
non avviene in una struttura, ma conoscendo anche la differenza
tra la struttura in quanto attributo di vita e gli
ordini in quanto attributi di non vita, della morte.
14. Sviluppare limmaginazione, non come
fuga da intollerabili circostanze ma come anticipazione.
15. Non ingannare gli altri e non farsi
ingannare dagli altri. Bisogna essere innocenti, non ingenui.
16. Conoscere sé stessi, non solo il sé che
già si conosce ma anche quello sconosciuto. Anche se abbiamo una
conoscenza distratta di ciò che non sappiamo.
17. Accordare la propria unicità con tutto il
vivente, per cui rinunciare allaspirazione di conquistare
la natura, sottometterla, sfruttarla, violentarla, ma piuttosto,
provare a comprenderla e a cooperarvi.
18. Libertà, che non è arbitrio, ma la
possibilità di essere sé stessi, non come un cumulo di avidi
desideri, ma come un delicato equilibrio di strutture che ogni
momento si confronta con lalternativa di crescere o
crollare, vivere o morire.
19. Sapere che inferno e distruzione sono
conseguenze necessarie di un fallimento nella crescita.
20. Sapere che solo pochi raggiungono la
perfezione in queste qualità, ma non avere lambizione di
raggiungere il risultato, essendo consapevoli che
tale ambizione non è altro che la medesima forma
dellavidità e del possesso.
21. La felicità nei processi di crescita
perenne, qualsiasi sia il livello che il destino permette di
raggiungere per essere vissuto pienamente, può essere così
soddisfacente che ciò che riguarda quello che ci si può o non
ci si può aspettare ha importanza secondaria.
Nella nostra cultura la maggior parte di queste
21 qualità sono estremamente difficili da sviluppare, dato che
si muovono in senso contrario alla cultura capitalistica e
consumistica. Sia come sia, rappresentano un buon punto di
partenza per riflettere su questa lista di caratteristiche che
descrivono la Persona Nuova e sceglierne una
soltanto come inizio con il quale fare un esperimento questo
Natale.
Invece di sperare che accada qualcosa di
diverso o di restare cinicamente condannati ad attendere la mera
ripetizione di ciò che abbiamo già vissuto in seno alla
famiglia, proviamo a vestirci di una delle qualità descritte da Fromm. Decidiamo di avvicinarci alla famiglia attraverso
lacquisizione di un nuovo canale così come suggerito dalle
21 qualità sovrariportate.
Molti dei punti possono essere classificati
nella categoria Scelta di Crescere opposta
alla categoria Scelta di Isolarsi .
Da questa lista è facile dedurre che i valori
del crescere, evolversi, svilupparsi umanamente contrastino con
la tendenza opposta di arrestare la propria crescita, avviarsi
verso la decadenza, morire. Siamo continuamente in
presenza di questo bivio. Come facciamo a sapere in che
direzione è la vita e in quale la morte? La risposta è che ogni
scelta basata sui valori positivi dellEssere opposti
allAvere ha lapparenza di portarci
avanti in una direzione di crescita. Possiamo cercare di fare una
lista dei contrasti seguenti.
| LA SCELTA DI CRESCERE |
Vs |
LA SCELTA DI ISOLARSI |
| Vivere con generosità |
Vs |
Possedere, Avidità, Controllo |
| Relazioni affettuose e genuine |
Vs |
Desiderio di possedere e essere
posseduti |
| Presenza personale |
Vs |
Assenza/indisponibilità verso gli
altri |
| Essere rispettosi |
Vs |
Orientati verso loggetto |
| Risolvere i problemi con creatività |
Vs |
Limitare l'attenzione sull'ordine |
| Senza illusioni, accettare i
fallimenti |
Vs |
Sentirsi delusi |
| Consapevolezza autocritica |
Vs |
Fuga nellimmaginario |
| Senso di appartenenza alla Natura |
Vs |
Sentirsi discostato dalla Natura |
Nella misura in cui possiamo riuscire a
collocarci almeno in una delle Scelte di Crescita e non in una di
quelle dell' Isolarsi, possiamo legittimamente sperare in qualche
cambiamento nel futuro delle nostre relazioni personali.
Più riusciamo ad evitare il bivio nella strada
che punta allAvere (possedere,
controllare, consumare ecc.) più la nostra vita
migliorerà.
Più riusciamo a scegliere il bivio della
strada che porta verso lEssere, più
riusciremo ad essere persone-in-relazione.
Meno penseremo agli altri che sono in relazione
a noi come miniera di qualcosa che vogliamo
ottenere o ricevere, e meno resteremo
delusi.
Meno vedremo i nostri genitori come
miniera di amore e conferme , meno ci avvicineremo a
loro con laspettativa che noi, stavolta possiamo
(oppure che stavolta non sarà diverso perché ancora una volta
non ci daranno ciò che non
meritiamo)
Purtroppo siamo così abituati a leggere gli
altri in una certa maniera, come miniera di ciò che
crediamo ci sia necessario e che meritiamo, che è difficile
avvicinarsi a loro in maniera differente. Ma se ci organizziamo
per avvicinarli in maniera differente ecco ciò che scopriamo: da
molto tempo non sono assolutamente più gli stessi.
Ciò che viviamo e sperimentiamo sono, di fatto, persone differenti.
I nostri genitori, ad esempio, ci sembreranno molto diversi dopo
che avremo liberato noi e loro dallo schema di essere delle
miniere riluttanti ad essere sfruttate di qualcosa
che vogliamo o abbiamo voluto per molti anni. E questa la
possibilità di vedere i vostri genitori come
estranei che, attualmente, non riconoscete (se gli
togliete il cartellino di miniere riluttanti ad essere
sfruttate) e cominciate ad avvicinarvi da un differente
punto di vista. Dalla direzione, cioè, di interessi diversi cui
possono trovarsi e possono essersi ritrovati nella loro vita.
La vostra sensazione di ciò che vi è sempre
mancato nella vita, è come la particella che inizialmente irrita
lostrica , e che una volta penetrata nel suo sistema
stimola lorganismo a produrre le sostanze autoprotettive
che crescendo nel tempo intorno al corpo irritante, arrivano a
formare una perla. Sfortunatamente il tipo di sostanza
emotiva che secerniamo intorno al senso di irritante
carenza è abitualmente preceduta dalla scelta dellAvere. E
così restiamo concentrati sullirritante carenza, mentre la
sostanza che produciamo serve solo a rendere la situazione più
irritante suggerendoci di fare domande inutili sugli altri o
prendere atteggiamenti molto seccati con coloro che
ci rifiutano.
Ma invece di vomitare irritazione per quello
che non abbiamo, addosso a coloro che presumiamo
colpevoli, possiamo scegliere una strada diversa. Possiamo far
incontrare la nostra irritata carenza con un altro tipo di
secrezione emotiva, questultima basata sui valori della
Scelta di Crescita descritta sopra. Essi rappresentano un set
molto variegato di valori emotivi.
Sono in parte centrati su noi stessi in termini
di sviluppo di coscienza autocritica, come ad esempio nel
guardare cosa cè dietro a tutto ciò che sappiamo così
bene di noi stessi, e cominciare ad elaborare quei
nostri aspetti oscuri che giacciono dietro alle semplici
formulazioni della deprivazione, fame di
amore e così via.
Sono anche centrati sulla maniera in cui ci
possiamo sentire parte costituente della natura piuttosto che
sentircene discostati. Questultima posizione ci incoraggia
ad attitudini di sfruttamento che ci suggerisce di estorcere agli
altri ciò che percepiamo necessario o che riteniamo ci spetti di
diritto. In altre parole un approccio verso gli altri
completamente manipolativo.
La Scelta di Crescita, invece secerne emozioni
positive intorno al nostro senso di deprivazione in maniera da
sviluppare, ad ogni passo, un valore per il movimento personale e
lo sviluppo che ci porta ogni giorno di più lontani dalla
corrente del possesso, dellavidità e dello sfruttamento.
Col tempo e le continue secrezioni di crescita, sviluppiamo
(involontariamente) la perla della saggezza personale descritta
nella lista precedente. Questa perla è composta
dallaccettazione, dal perdono, dalla comprensione, dalla
conciliazione, dalla tolleranza, presenza e rispetto per tutto il
lavoro svolto dalla natura, nonché lelaborazione della
sensazione di creatività personale per i significati della vita
di ognuno.
Come ispirazione finale per scegliere la strada
alternativa in questo Natale, ascoltiamo
Winnie-the-Pooh, rappresentante del legame sereno con la natura che
abbiamo bisogno di sviluppare ovunque desideriamo giungere.
"Che cosa vorresti fare più di ogni altra
cosa al mondo Pooh?"
"Be- disse Pooh - quello che mi
piace di più...." - e poi si dovette fermare a pensare. Perché, sebbene Mangiare il Miele fosse una cosa molto buona da
fare, cera un momento, un po prima di cominciare a
mangiarlo in cui si stava meglio, ma non sapeva come chiamarlo.
Il miele non è più così buono dopo averlo
mangiato. Il traguardo non significa più tanto, dopo averlo
raggiunto; il premio non è più tanto premiante quando lo si è
ricevuto. Se mettiamo assieme tutti i premi che abbiamo ricevuto
nella vita, non avremo granché. Ma se addizioniamo tutti gli
spazi tra i premi, avremo un bel po di
roba. E se mettiamo assieme tutti i premi e tutti gli spazi,
allora avremo tutto, ogni minuto che il tempo scorre.
Cosa succede se impariamo a godere di tutto
ciò?
I regali di Natale una volta aperti Non Sono
Poi Così Divertenti come nel momento in cui siamo intenti ad
esaminarli, stirarli, scuoterli, pensarci ed aprirli.
Trecentosessantacinque giorni dopo, ci riproveremo e scopriremo
che avviene lo stesso. Ogni volta che lobiettivo è
raggiunto scopriamo che Non E Poi Così Divertente e ci
troviamo a cercare di raggiungerne un altro, un altro e un altro
ancora.
Ciò non significa che gli obiettivi raggiunti
non contano. Contano, soprattutto perché ci spingono ad andare
dentro il nostro agire ed è il nostro agire che
ci rende saggi, felici e tutto il resto. Se facciamo le cose
nella maniera sbagliata, ciò ci rende miserabili, arrabbiati,
confusi e altra roba del genere. Lobiettivo per noi deve
essere giusto e deve essere benefico, nella misura in cui ci
assicura un agire benefico. Ma a parte questo, è lagire
che è veramente importante. La gioia nellagire è il
segreto che cancella i miti della Gran Ricompensa e del Risparmio
di Tempo.
Come possiamo chiamare il momento che viene
prima di cominciare a mangiarci il miele? Qualcuno lo può
chiamare anticipazione, ma noi pensiamo che sia
qualcosa di più. Possiamo chiamarlo consapevolezza,
E quando diveniamo felici e ce ne accorgiamo, anche se solo
per un istante . Nel momento in cui proviamo Piacere di
Agire possiamo estendere quella consapevolezza in
maniera tale da non farla durare solamente un istante, ma
stenderla su tutte le cose. Allora avremo un sacco di
divertimento, Proprio come Pooh
Pura Felicità
Vincent Kenny
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