________________________________________________________________________

realizzato dall'OIKOS www.oikos.org
________________________________________________________________________

 

 

VERSO UN NATALE SENZA BABBO NATALE

di Alfonso D’Ippolito

 

Lascio andare la mia immaginazione e mi trovo a pensare alle imminenti festività natalizie.
Le immagino all’insegna della scelta ecologica e della fede, priva di svolazzi e di Babbi Natale, sgombra dalle perversioni alimentari e dalle animosità pseudoaltruistiche, che portano famiglie intere, che neppure si salutano durante l’anno, a sottoporsi al rito delle feste passate insieme.
Libero la mia immaginazione e la mia fantasia e mi ritrovo immerso in un mondo nuovo, che supera le corse frenetiche della metropoli, l’accaparrarsi ansioso di un parcheggio per il proprio mezzo di trasporto, la ricerca spasmodica delle risorse per pagare il canone del proprio cellulare e riesce a costruire il prodigio di una società a misura d’uomo, dove ciascuno ha i mezzi per vivere e il calore per sostenere le personali vicende esistenziali.
La visione di un uomo vestito di rosso e pon pon appostato all’ingresso di un supermercato, accanto a un immigrato bosniaco che chiede l’elemosina, mi sveglia dal sogno e mi riporta davanti agli occhi le contraddizioni di sempre.
E mi chiedo. Chi ha permesso che uno stupido, inesistente, grasso e diabolico personaggio prendesse il posto del Bambino Gesù, della Luce del Mondo, del Figlio dell’Amore?
Mi tornano alla mente le parole che lo stesso Bambino, divenuto adulto, rivolse a coloro che volevano lapidare la donna infedele, scoperta in flagrante adulterio e mi domando: Chi di noi è senza peccato ?

La risposta alla retorica domanda arriva tardivamente e chiama in causa nell’ordine :

tanti altri uomini di fede, che si lasciano fagocitare dalle golosità consumistiche 

tanti benpensanti che mettono a posto la propria coscienza, dopo aver acquistato l’effimero panettone da regalare al povero o al disperato di turno

tanti sacerdoti, che consapevoli delle smanie dei propri fedeli, giungono persino a speculare su tali perversioni per rimpinguare le roccaforti delle più intolleranti comodità nel tepore dei caldi appartamenti metropolitani.

Sono purtroppo sempre di meno coloro che si fermano ad evidenziare e a riflettere esclusivamente sull’episodio di Betlemme: quello straordinario evento che circa (o oltre?) duemila anni fa regalò al mondo l’esistenza di un Bambino, che avrebbe poi fatto da spartiacque alla storia.
Alle soglie del terzo millennio il mondo (soprattutto quello occidentale) dovrà, certamente, riscoprire il vero significato del Natale, liberandolo dalle trovate pubblicitarie e dagli effimeri buonismi.
Per il momento occorre coerenza e qualche drastica, ma significativa rinuncia, finalizzata a edificare un cammino culturale verso un Natale di fede. Senza panettone e senza Babbo Natale.

 


 

HOME BLACK XMAS HOME OIKOS HOME INFORMAGIOVANI