IL BLACK CHRISTMAS DEGLI AFROAMERICANI A BROOKLYN

 

Un avvenimento che sfugge all’attenzione di molti e che difficilmente trova riscontro sui media nazionali è la festa che si svolge tutti gli anni in America, tra gli afroamericani, precisamente a Brooklyn.

La festa, denominata Kwanzaa è per certi versi l’antitesi del "bianco Natale", così come consumisticamente e tradizionalmente viene concepito

Per sette giorni, dal 26 dicembre al 1 gennaio, nelle strade di Brooklyn tutti coloro che si rifiutano di sognare il "White Christmas" riportano i suoni e i colori dell’Africa.

La Kwanzaa è nata circa 30 anni fa, dal movimento dei diritti e civili e del potere nero degli anni sessanta per ispirazione di Maulana Karenza, oggi docente di studi afro-americani alla Università Statale della California a Long Beach.

Tanti sono i principi fondamentali su cui poggia il Black Christmas della Kwanzaa. Tutti (formando un "pastiche" ideologico di panafricanismo, negritudine e comunismo) hanno la funzione di definire una storia alternativa a quella della schiavitù e della discriminazione.

Nelle case e nelle strade si accendono candele con i colori africani (sono sette le candele - 3 rosse, 3 verdi, 1 nera), si scrivono biglietti d’auguri particolari che auspicano un felice raccolto, si fanno regali denominati "zawadi" (piccoli doni simbolici ) che si propongono come espressione di negazione dell’orgia consumistica messa in atto qualche giorno prima

Ed è abolito qualsiasi riferimento alla economia non cooperativa, e, ovviamente, qualsiasi uso di immagini o di testimonial commerciali alla Babbo Natale.

 

 

 

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