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LA RENNA CHE INCORNO’ BABBO NATALE

 

Un famoso giornale della Capitale qualche giorno fa ha portato alla ribalta della cronaca la storia di Casper magnifico esemplare di renna maschio, che aveva infilato con le sue ramose corna un cialtrone del Sud Dakota, che sbarcava il lunario sotto le spoglie iperconsumistiche di Babbo Natale.

L’episodio, secondo alcuni saggi interpreti del comportamento animale, pare essere stato determinato dall’ atto di gelosia del maschio di renna verso il buffo "uomo-in-rosso" , che si ostinava ad accarezzare con maggiore trasporto il muso della renna femmina, di lui legittima compagna e consorte..

Testimoni oculari giurano che Casper riuscì a tenere tra le sue corna l’americano Babbo Natale per un tempo molto lungo, incurante delle urla e della agitazione del malcapitato.

Ma spergiurano, che dopo qualche tempo, l’uomo riprese a girovagare tra strade e palazzi, continuando a rompere le uova nei panieri della gente intenta a fare i primi acquisti d’inverno, insistendo, accompagnato da due splendide renne femmine, col farsi fotografare tra i bambini.

Di Casper hanno descritto, in verità, un epilogo tristissimo : una terribile malattia che ne determinò la morte. Tant’è. In America, si sa, l’uomo deve vincere ad ogni costo.

E tutto può tornare utile per raggranellare facile pubblicità.

La rivolta della renna maschio suona, comunque, alle nostre orecchie come un ammonimento quasi profetico, quale indicatore di un periodo, che finalmente comincia ad essere difficile per questa diabolica invenzione della Coca Cola, che per tanto tempo ha saputo soggiogare la fantasia di tanti bambini.

E ci ritornano alla mente due immagini :

- quella di una bambina di nove anni, che, finalmente ha scoperto, che Babbo Natale è tutta una finzione e che il vero Babbo Natale non esiste

- quella di un bosco incantato dove gli animali possono anch’essi imbracciare i fucili per difendersi dal predatore umano.

Intanto i bambini di tutto il mondo ordinano i propri regali sul WEB.

Non hanno più bisogno di scrivere letterine, che non verranno mai recapitate.

Così anche il povero Casper può riposare in Pace.

 

Alfonso D'Ippolito

 

 


 

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